GINO STRADA: il Nobel per la Pace? Lo restituirei al mittente un’ora dopo. Credo anzi che, visto i recenti premiati, ora dovrebbero chiamarlo Nobel per la Guerra !!

GINO STRADA

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Breve ontervista a Gino Strada di qualche anno fa, sempre attualissima.

GINO STRADA: il Nobel per la Pace? Lo restituirei al mittente un’ora dopo. Credo anzi che, visto i recenti premiati, ora dovrebbero chiamarlo Nobel per la Guerra !!

Si parla del Nobel per la Pace, ormai da un pochino di tempo. Che effetto le fa?
Non mi fa nessun effetto perchè il Nobel per la Pace lo restituirei al mittente un’ora dopo. Credo che dovrebbero cambiare persino il nome di quel premio lì. Visto chi sono stati molti dei premiati negli anni recenti. Direi che forse si dovrebbe chiamare il Nobel per la Guerra.
Dott. Strada, è vero che Renzi le ha offerto il posto di Ministro della Salute?
Ma no, non è vero.
Non le è mai arrivata questa offerta?
Assolutamente no.
Ma se fosse arrivata?
Io avrei risposto come ho risposto altre volte. Chiarendo benissimo qual’è la mia idea di sanità. Io sono assolutamente contro qualsiasi forma di profitto nella sanità. E farei questo anche in Italia. Eliminerei il profitto dalla sanità italiana. Siccome su questo non è d’accordo nessuno dei politici che attualmente dirigono la sanità, nè di quelli che l’hanno diretta negli anni passati, non capisco che senso abbia fare a me una proposta del genere. La facciano con chi è d’accordo con questo tipo di medicina che è quella che fa sì che oggi in Italia ci siano più di 10 milioni di persone che non riescono più a curarsi perchè non ce la fanno economicamente.

 Guarda il video: QUI

 

Gino Strada: “La guerra non è la medicina giusta. Non cura, uccide. E va abolita”

Gino Strada

 

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Gino Strada: “La guerra non è la medicina giusta. Non cura, uccide. E va abolita”

La guerra non è scritta nel destino dell’umanità. Abolire la guerra non è un’utopia, anzi, è qualcosa di molto realista. E non esiste la guerra giusta». È Gino Strada che parla, con passione, in una intervista esclusiva su Left in uscita il 12 dicembre. Il fondatore di Emergency, testimone diretto della disumanità della guerra che miete vittime tra i civili, lancia un appello alle Nazioni Unite. «Perché non sono mai intervenuti? Devono stabilire che la guerra è come la schiavitù e dobbiamo capire come liberarcene».Il medico chirurgo paragona la guerra al cancro: «Occorre cercare la soluzione. E la violenza non è la medicina giusta: non cura la malattia, uccide il paziente». Nell’ampio sfoglio dedicato al pacifismo di fronte alla violenza dell’Isis, Left pubblica un “Dialogo per pacifisti pieni di dubbi” tra il critico Filippo La Porta e lo storico Alberto Castelli, sul concetto di guerra “giusta”. Abbiamo poi scritto di pacifisti “concreti” che nella storia hanno evitato conflitti armati, quelli che alla crisi del pacifismo hanno risposto con la nonviolenza.  Infine le cifre: l’Italia spende per militari e armamenti 23,6 miliardi di euro all’anno, per la cooperazione allo sviluppo 3 miliardi e per la diplomazia 1,8 miliardi.

Dalla guerra al lavoro, o meglio alle dichiarazioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti che non sono banalità o provocazioni ma parte di un vero manifesto politico che ripete come fosse un mantra: lo studio è inutile, così come il tempo libero e la vita privata, conta solo la dimensione utilitaristica e produttiva. Poi il racconto di un fenomeno tristemente in ascesa e poco contrastato nel nostro Paese: la tratta di esseri umani. Left pubblica la “storia di G.” una ragazza nigeriana venduta da bambina ad una maman e arrivata poi in Italia. Giacomo Russo Spena è entrato in una delle prime Rems (Residenza per le misure di sicurezza detentive) e ci fa capire come vivono i “rei folli” dimessi dagli ex Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari).  Infine, un focus sul “mercato” delle fotocopie che un ddl prova a liberalizzare. Negli Esteri l’analisi del manuale del Terrore, La gestione della ferocia; la Spagna che si avvicina alle elezioni del 20 dicembre sempre più frammentata a sinistra e l’intolleranza della destra indiana che arriva a colpire le megastar di Bollywood.

La cultura apre con l’incontro con il premio Nobel Orhan Pamuk, lo scrittore turco racconta a Left il suo Paese martoriato ma svela anche i segreti dell’amore che attraversa il suo ultimo romanzo.  E ancora: Michela Murgia che parla del suo romanzo “politico” Chirù, mentre il regista Gianni Zanasi racconta il senso del suo film La felicità è un sistema complesso. Per la scienza, Pietro Greco ci racconta della ricerca sulle zanzare geneticamente modificate contro la malaria e Left lancia insieme all’associazione Amica un appello al ministro Lorenzin per la demedicalizzaizone dell’interruzione di gravidanza attraverso la corretta procedura della pillola abortiva Ru486.

 

tratto da: https://left.it/2015/12/11/gino-strada-la-guerra-non-e-la-medicina-giusta-non-cura-uccide-e-va-abolita/

Grandioso Gino Strada: “Non ci sono popoli che vogliono la guerra, altrimenti i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”…!!!

 

Gino Strada

 

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Grandioso Gino Strada: “Non ci sono popoli che vogliono la guerra, altrimenti i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”…!!!

Gino Strada: “le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri”
“La guerra e’ lo strumento più crudele e più stupido che si possa immaginare e non funziona nemmeno”. Lo dice Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di ‘In mezz’ora’ su Raitre.
“Se si va a guardare indietro nella storia – prosegue – le guerre sono state sempre decise dai ricchi e dai potenti che hanno mandato a morire i figli dei poveri.
Non ci sono popoli che vogliono la guerra”, altrimenti “i governi non dovrebbero raccontare palle per mandare la gente in guerra”.
“La guerra è uno strumento crudele e stupido, è disumana. Dobbiamo togliercela dalle palle”
Ora c’e’ stato un salto di qualità… “E’ un refrain che sentiamo sempre. Ogni volta c’e’ stato un salto di qualità. Ma quello che sta succedendo e’ o non e’ legato anche alla politica di guerra? Alla scelta della guerra? E’ questa scelta che crea i disastri.
E’ possibile che non riusciamo a pensare un mondo senza guerra? Siamo l’unica specie che si fa la guerra. La guerra distrugge pezzi di umanità, e’ contro l’uomo, e’ disumana. Dobbiamo toglierci la guerra dalle palle, come si suol dire”, conclude il fondatore di Emergency.
“In 15 anni di guerra solo danni. Basta balle, si sono inventati pure la provetta di piscio” riferendosi alla famosa provetta di antrace usata per dichiarare guerra a Saddam. (fonte)
“La guerra non solo è uno strumento stupido e crudele, non funziona neanche”. A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso di un’intervista a In Mezz’Ora, su Raitre, per criticare gli ultimi 15 anni di gestione delle crisi internazionali. “Questa guerra è incominciata poco dopo l’11 settembre. È stato detto, a noi cittadini, che era cominciata la guerra al terrorismo e sarebbe durata 50 anni. Bene, 15 sono già passati. E con quali risultati?”.
Strada evidenzia che “si sono distrutte intere nazioni, scardinata la struttura sociale, non solo politica. E l’Isis nasce proprio da lì. Davvero un grande successo … e nessuno dice niente. Serve la guerra o ha prodotto ulteriore guerra, ulteriore terrorismo? Ce li ricordiamo i talebani? Nessuno se li ricorda più, ma controllano oggi molto più di quello che controllavano prima dell’ingresso in guerra in Afghanistan”.
Il fondatore di Emergency non accetta di parlare di errori del passato, “non ci sto a liquidare 15 anni di storia così. Prima bisogna ammettere gli errori del passato. Quante balle sono state raccontate ai cittadini del mondo – prosegue Strada – Mi sono visto sventolare perfino una provetta con piscio di laboratorio per giustificare una guerra. E oggi ammettono di aver detto bugie, perfino Tony Blair”.
Gino Strada non riesce a trattenere l’emozione, poche parole per ricordare Valeria Solesin, per anni volontaria di Emergency e unica vittima italiana delle stragi di Parigi. “Siamo addolorati. Purtroppo, è un’altra vittima del terrorismo. Non mi sento di dire di più per rispetto del dolore della famiglia”.
fonte: http://siamolagente2016.blogspot.it/2017/04/gino-strada-le-guerre-sono-state-sempre.html

Fantastico Gino Strada: “Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità” !!

 

Gino Strada

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Fantastico Gino Strada: “Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità” !!

 

Fantastico Gino Strada: “Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità”

Gino Strada: “Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d’eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione.

Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L’interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità. A me piacerebbe in futuro aprire anche in Italia il primo ospedale di Emergency, per far rivedere agli italiani, dopo 30 anni, che cos’è un ospedale, non una fottuta azienda. La sanità è uno scandalo pubblico”

Gino Strada contro la Vergognosa Sanità Italiana: l’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato!!

Gino Strada

 

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Gino Strada contro la Vergognosa Sanità Italiana: l’obiettivo non è più la salute, ma il fatturato!!

 

“Vergognoso. Non ci sono altri termini per commentare quello che è successo al pronto Soccorso del San Camillo di Roma dove un uomo malato di cancro è stato lasciato morire “riparato” alla vista degli altri degenti soltanto da un maglioncino.

Vergognoso perché i malati dovrebbero mantenere una dignità anche e soprattutto durante la loro malattia. Tutti i malati. Invece succede che troppo spesso vengono trattati come sacchi da buttare in un angolo e tenere lì, chissà fino a quando. E non è un problema soltanto di un singolo ospedale romano. Si tratta di una vergogna che ricade su tutta la sanità italiana.

Nel nostro Paese ci si perde dietro ai cavilli burocratici, ai “non deve essere portato da noi ma nell’ospedale specifico nel trattare quella malattia”, nel “non dipende da noi, non abbiamo posti letto” o – peggio ancora – nella più totale indifferenza.

E la vergogna più grande si riversa, oltre che sui malati, molto spesso anziani, anche sui familiari costretti a mettere in piazza le proprie pene pur di ricevere quel minimo di considerazione che, a chi soffre, dovrebbe essere offerta, sempre e comunque. Ai malati o agli anziani, entrambi appoggiati lì, in un angolo, su una sedia ad aspettare non si sa cosa prima di poter essere visitati. Per ore e ore. Di giorno e di notte. Senza che nessuno si occupi di loro.

Vergognoso. Così come è vergognoso far finta di niente. Allora da qui, da queste pagine, vorrei lanciare un appello. Cari signori, dai sindaci ai presidenti delle regioni fino ai parlamentari e via dicendo, vi rivolgo qualche domanda semplice semplice: se una vicenda del genere fosse capitata a voi, che avreste fatto? Come vi sentireste nel vedere vostra madre o vostro padre “appoggiato” per ore su una sedia nella sala d’aspetto prima che qualcuno possa offrirgli una cura o – più semplicemente – semplice considerazione? E ancora: come vi sentireste se vedeste morire davanti ai vostri occhi un parente, un amico o chiunque altro che ha avuto la sfortuna di doversi recare in un ospedale?

Ah già, dimenticavo: voi non vi curate negli ospedali pubblici italiani. Voi avete la possibilità di pagare strutture private magari all’estero perché la nostra sanità non funziona proprio bene. E allora come non detto. Scusate il disturbo”.