La rivincita dei Grani Antichi Siciliani contro i prodotti tossici che ci arrivano dall’estero: arrivano 22 nuovi “custodi” per dieci varietà!

Grani Antichi Siciliani

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La rivincita dei Grani Antichi Siciliani contro i prodotti tossici che ci arrivano dall’estero: arrivano 22 nuovi “custodi” per dieci varietà!

 

Da I Nuovi Vespri

Grani antichi siciliani: arrivano 22 nuovi ‘custodi’ per dieci varietà

Il parere favorevole è stato espresso dalla  Commissione sulle varietà da conservazione dei grani antichi, presieduta dal Dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Gaetano Cimò. Ad ognuna di queste richieste accolte corrisponde un agricoltore che diventa custode della varietà. Iniziativa lodevole, anche se per il grano duro la Regione potrebbe fare molto di più

“La Commissione sulle varietà da conservazione dei grani antichi, presieduta dal Dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Gaetano Cimò, ha espresso parere favorevole in merito a 22 richieste di iscrizione di varietà di grano al Registro nazionale delle varietà da conservazione”.

La notizia la leggiamo in un comunicato diffuso dall’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici. 

“I pareri saranno inviati al Ministero Politiche Agricole per l’emanazione dei successivi decreti ministeriali di iscrizione al registro – leggiamo sempre nel comunicato diramato da Cracolici -. Le nostre varietà di grano e i prodotti trasformati di qualità certificata e biologici, uniti alla straordinaria forza attrattiva del made in Sicily, possono intercettare una domanda crescente nel mondo ed aprire nuovi spazi di mercato. Abbiamo riattivato i processi di iscrizione e certificazione per le varietà autoctone siciliane e per la valorizzazione dei grani antichi, per dare la possibilità alle aziende interessate di cogliere questa opportunità”.

“ La valutazione ha riguardato 46 richieste di iscrizione pervenute – sottolinea il Dirigente generale del dipartimento, Agricoltura, Cimò -. Dall’esame sono stati rilasciati 22 pareri favorevoli che riguardano varietà di grano. Altre 22 domande di iscrizione saranno oggetto di chiarimenti ed integrazione documentale e saranno valutate in Commissione non appena verranno completate, mentre 2 istanze sono state rigettate”.

La Commissione, come già ricordato, ha accolto 22 richieste. Eccole:

due per la varietà Bidì; una per la varietà Romano; una per la varietà Regina, una per la varietà Capeiti; una per la varietà Tripolino; una per la varietà Tumminia Reste Bianche; sei per la varietà Perciasacchi; quattro per la varietà Russello; una per la varietà Maiorca; e quattro richieste per la varietà Tumminia Reste Nere.

Ad ognuna di queste richieste accolte corrisponde un agricoltore che diventa custode della varietà. Ruolo che ha onori ed oneri. L’onore è quello di custodire questa varietà di grano antico della Sicilia; l’onere è legato alla cura che l’agricoltore è tenuto a dedicare alla varietà di grano che custodisce.

Com’è possibile notare, una varietà può avere due o più custodi:a la varietà Perciasacchi – nota varietà di grano duro antico della Sicilia – ha ben sei custodi.

Ogni custode diventa, in piccolo, il titolare di una ditta sementiera: produce il seme e lo può vendere.

La costituzione della Commissione sulle varietà da conservazione dei grani antichi è un fatto importante, perché aiuta a valorizzare grani antichi che, altrimenti, avrebbe avuto difficoltà di diffusione; per non parlare della difficoltà nel commercializzare, ad esempio, pasta prodotta con grani antichi non registrati.

Insomma, il Governo regionale, questa volta, ha fatto una cosa buona. Anche se per il grano duro della Sicilia dovrebbe fare molto di più: per esempio, difendendo gli agricoltori dalle speculazioni al ribasso dei prezzi; e difendendo il grano duro della Sicilia dall’invasione di grani duri esteri di pessima qualità.

fonte: http://www.inuovivespri.it/2017/04/21/grani-antichi-siciliani-arrivano-22-nuovi-custodi-per-dieci-varieta/

Glifosato e malattie: non solo Sla, c’è anche l’autismo. Ecco gli studi del MIT

Glifosato

 

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Glifosato e malattie: non solo Sla, c’è anche l’autismo. Ecco gli studi del MIT

 

Non solo SLA e Alzheimer, ma una lunga lista di malattie legate all’uso di glifosato nelle coltivazioni di grano che importiamo e che finiscono nella nostra pasta e nel nostro pane. Ecco i link agli studi del Massachusetts Institute of Technology

C’è chi è scettico per natura. E questo articolo è per loro. C’è anche chi parla per conto di quelle multinazionali che si sono non poco infastidite (lo hanno dimostrato con una controffensiva a pagamento su alcuni siti) dal rumore che i nostri articoli sui veleni contenuti nel grano importato (e che finiscono nel pane e nella pasta) hanno fatto sulla rete. E questo articolo è anche per loro.

Parliamo, ovviamente, dell’articolo sul glifosato: “E’ ufficiale: il glifosato contenuto nella pasta provoca la Sla e il morbo di Alzheimer”  che ha registrato un vero e proprio boom di lettori interessati alla propria salute e consapevoli della loro forza (ricordiamo che se le industrie stanno dicendo addio all’olio di palma è proprio grazie alla mobilitazione del web).

La pubblicazione di questo articolo, come detto, oltre all’apprezzamento di migliaia e migliaia di lettori, ha suscitato qualche domanda anche tendenziosa.Del tipo “il link al citato studio del Massachusetts Institute of Technology porta in realtà ad un altro sito, chi ci dice che sia vero”? Nell’articolo, infatti, come è corretto che sia, noi abbiamo riportato il link del sito che aveva dato la notizia. Non avendo nessun motivo di dubitare della sua affidabilità.

Ora, che il glifosato sia un veleno, lo dicono tutti. Che i grandi media non diano spazio a questo problema è scontato: quanta pubblicità perderebbero dalla multinazionali della pasta?

In ogni caso, per gli scettici di buona fede e per i salariati delle multinazionali ecco i link che riportano direttamente agli studi dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, Anthony Samsel e Stephanie Seneff. Che come potrete vedere, dicono molto più di quello che noi abbiamo scritto. I testi sono in inglese ma di facile comprensione, basta ricordare che alcuni acronimi sono diversi: la SLA, ad esempio, in inglese diventa ALS. 

Ebbene, troveremo un lunghissimo elenco di malattie oltre a quelle da noi citate legate al glifosato, tra cui anche l’Autismo, l’asma, la celiachia, l’Alzheimer, il Parkinson e tante altre patologie.

Cominciamo:

Questo lo studio da noi citato e pubblicato dal Journal of Biological Physics and Chemistr

Questa una presentazione di Samsel in power point

Questa una presentazione di Seneff al Congresso USA

Tutti i link, come potete vedere, portano direttamente al MIT.

Buona lettura.

By I Nuovi Vespri