Le fantastiche proprietà del limone fermentato e la semplicissima ricetta per farlo in casa…

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Le fantastiche proprietà del limone fermentato e la semplicissima ricetta per farlo in casa…

Il limone è un alimento comune che tutti conosciamo ed utilizziamo in cucina. E’ spesso adoperato per condire insalate, per insaporire ed aromatizzare primi piatti, secondi ma anche i dolci. Spesso si usa il succo ma anche la buccia.

Possiamo berlo sotto forma di spremuta oppure assaporare il suo gusto acido e deciso semplicemente morsicandolo… In realtà è un frutto dalle mille proprietà benefiche che trova la sua utilità ed i suoi impieghi già nella tradizione popolare indiana là dove il limone è usato ottimizzando al meglio le sue caratteristiche e i suoi principi.

È risaputo che i limoni hanno tante proprietà preziose, in quanto ricchi di antiossidanti, enzimi utili all’organismo e vitamine. I loro benefici possono però essere aumentati ulteriormente, facendoli fermentare con il sale. Ecco come!

Prendete 4-6 limoni, ed eliminatene i piccioli qualora fossero ancora presenti. Poi, fateci sopra un taglio a croce, e versatevi dentro mezzo cucchiaino di sale grosso, premendo per farlo penetrare al meglio. Va bene il sale comune, ma è più indicato quello integrale.

Dopo prendete un contenitore e ricopritene il fondo con il sale. Man mano che i vostri limoni fermentati saranno “farciti”, disponeteli gli uni vicino agli altri.

Prima di preparare un altro strato di limoni, coprite quello che avete appena fatto con dell’altro sale. Una volta terminato, lasciate fermentare il tutto per tre giorni. Per merito della fermentazione, le proprietà benefiche dei limoni saranno amplificate.

A procedimento ultimato potrete usare le loro parti, dopo averle ripulite dal sale, ed il succo, per insaporire carne e pesce, oppure per arricchire succhi di frutta e di verdura. Questi limoni possono essere conservati in frigo per sei mesi.

La ricetta dei limoni fermentati deriva dalle tradizioni culinarie dell’India e del Nord-Africa, paesi in cui sono ben noti i suoi vantaggi.

Non solo, infatti assumendo i limoni fermentati quotidianamente il sistema digerente migliorerà le sue funzioni, la pelle diventerà molto più bella e il metabolismo più veloce.

In questo modo, poco per volta vi prenderete cura del vostro intestino e del vostro stomaco. Allontanerete i problemi di digestione e quei bruciori di stomaco che possono rovinarvi le intere giornate. Inoltre, grazie alla presenza di antiossidanti ed all’effetto amplificatore del sale, potrete assicurarvi una pelle radiosa, liscia e vellutata. Libera da sebo ed elastica da apparire più giovani e rilassati.

Ma non è finita qui: ne viene apprezzata la caratteristica di essere un antiemorragico e disinfettante, inoltre è un naturale ipoglicemizzante in quanto tende a far diminuire il glucosio nel sangue.

Ovviamente è un efficace battericido, antisettico, valido per abbassare la pressione arteriosa, utile per eliminare verruche, calli, gengive infiammate, per curare artrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore ed influenza.

Infatti nei periodo estivi è opportuno utilizzare questi limone facendo delle tisane calde le quali vi aiuteranno a decongestionare le vie respiratorie. Vi basterà estrarre il limone dal vaso, lavarlo dal sale in eccesso e utilizzarlo tagliuzzandolo in piccole fettine.

Dietologi e medici concordi: mangiare pasta rende felici, aiuta a dormire e fa dimagrire…!

 

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Dietologi e medici concordi: mangiare pasta rende felici, aiuta a dormire e fa dimagrire…!

 

Mangiare pasta rende felici, aiuta a dormire e fa dimagrire

I 5 consigli dell’endocrinologa per un piatto in tutta salute.

“Basta con i falsi miti sulla pasta: non è vero che non si può mangiare la sera, e perché mai privarsi di una bella carbonara? Stimola la tiroide e fa bene anche all’umore”. La bella notizia arriva a ridosso della Giornata mondiale della pasta che si svolge il 25 ottobre dall’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.
Cinque i consigli dell’esperta per concedersi un piacere gastronomico che in molti guardano come ad un nemico giurato della linea.
Secondo la dietologa, è opportuno prediligere la pasta di grano duro, meglio se trafilata al bronzo e anche integrale. Meglio ancora gli spaghetti che hanno l’indice glicemico inferiore e sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso.
Vietata la pasta scotta: deve invece essere assolutamente al dente perché dà più sazietà e ha un indice glicemico più basso.
Se capita di distrarsi, si può raffreddare sotto un getto d’acqua corrente.
Sì a una bella spaghettata saltata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci anche una carbonara con uova e pancetta, per aggiungere un boost di proteine. Fra l’altro questa associazione stimola la tiroide: accompagnarla con della verdura amara riduce la ritenzione idrica.
La pastasciutta può essere consumata anche di sera, soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d’insonnia, se siamo in menopausa e abbiamo le vampate o se soffriamo di sindrome premestruale. Questo perché la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi fa rilassare e favorisce il sonno. Se ci rilassiamo si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, che favoriscono l’aumento di peso. Il biotipo nervoso cerebrale può concedersi una bella spaghettata a ogni pasto, il biotipo linfatico che deve perdere peso è meglio che non la mangi proprio tutte le sere, il biotipo bilioso e sanguigno, con moderazione e associando la pasta al consumo di verdure, può mangiarla sempre.
Per chi è celiaco o sensibile al glutine, ha la permeabilità intestinale, o soffre di colite o di malattie infiammatorie intestinali, via libera alla pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno, sempre con l’accortezza di consumarla al dente e associata a delle verdure amare, prima o dopo il pasto.

fonte: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/alimentazione/2017/10/24/mangiare-pasta-rende-felici-aiuta-a-dormire-e-fa-dimagrire_2ce98d14-5448-4eaa-9d80-a928b821422a.html

Viviamo in un mondo dove 24.000 persone (tra cui 8.000 bambini) ogni giorno muoiono per fame, mentre la metà del cibo prodotto, anche se ancora buono, finisce nella spazzatura!

 

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Viviamo in un mondo dove 24.000 persone (tra cui 8.000 bambini) ogni giorno muoiono per fame, mentre la metà del cibo prodotto, anche se ancora buono, finisce nella spazzatura!

 

Vivi in un sistema progettato a tuo discapito – Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame – La metà del cibo prodotto nel mondo, finisce nella spazzatura, benché sia commestibile. Il dato, è stato rilevato dalla FAO.

Se i Tg o i giornali dessero queste notizie spazzerebbero via il senso di tutte le altre, non potrebbero tentare di commuovere qualcuno perchè è morto un disoccupato sulla Tuscolana. Quindi nella consapevolezza che ogni essere umano è giusto che si consideri in parte responsabile di tutto ciò che accade ma anche di ciò che non accade nel mondo, desidero diffondere queste due brevi notizie:

A) Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. I dati sono migliorati rispetto alle 35.000 persone di dieci anni fa o le 41.000 di venti anni fa.(Secondo me perchè la popolazione è diminuita..sai quando non c’è cibo, capita).
Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d’età.

B) La metà del cibo prodotto nel mondo, circa due miliardi di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia commestibile. Il dato, è stato rilevato dalla FAO.

Senza contare il cibo che viene gettato in mare per non far abbassare i prezzi,quello che scade e quello non vendibile perchè in scadenza, quello gettato via perchè non conforme allo standard .. dunque escluse tutte le assurdità occidentali..
Fatta 100 la quantità complessiva, a livello mondiale, di cibo sprecato nelle varie fasi della catena dalla produzione alle nostre tavole, ecco le stime della FAO sullo spreco nelle singole fasi, in percentuale e in milioni di tonnellate.

32% –> 510 milioni di tonnellate
si sprecano durante la produzione agricola
22% –> 355 milioni di tonnellate
nelle fasi immediatamente successive alla raccolta
11% –> 180 milioni di tonnellate
durante la trasformazione industriale
13% –> 200 milioni di tonnellate
durante la distribuzione
22% –> 345 milioni di tonnellate
li spreca il consumatore, a livello domestico
e nella ristorazione

fonte: http://anarchiaunicavia.altervista.org/vivi-un-sistema-discapito-circa-24-000-persone-muoiono-giorno-fame-la-meta-del-cibo-prodotto-nel-mondo-circa-due-miliardi-tonnellate-finisce-nella-spazzatura-benche-sia-co/

Jackfruit: il frutto gigante e supernutriente che potrebbe sfamare il mondo…

 

Jackfruit

 

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Jackfruit: il frutto gigante e supernutriente che potrebbe sfamare il mondo…

Jackfruit. Chi ha viaggiato in paesi tropicali sicuramente l’avrà assaggiato o quanto meno notato. Si tratta di uno dei frutti più grandi del mondo dotato di una parte interna commestibile dalle caratteristiche molto particolari. Si pensa che proprio il Jackfruit potrebbe aiutare a combattere la fame nel mondo.

Il Jackfruit (Artocarpus heterophyllus), noto anche come Giaca o Català, è originario dell’India ma si trova disponibile anche in altri paesi del Sud Est Asiatico. Si tratta di un frutto molto particolare per via delle dimensioni (è il più grande al mondo a crescere su un albero) ma anche per le sue caratteristiche nutrizionali.

Immaginate un frutto dal diametro medio di circa 40 centimetri e un peso che si aggira intorno ai 30 chili, ecco questo è un jackfruit ma considerate che ne esistono anche di più grandi. La forma è ovale, il colore della buccia spinosa è verde mentre la polpa all’interno è gialla. Il sapore è dolce e ricorda quello dell’ananas e della vaniglia, ma una volta cotto c’è chi avverte un gusto simile a quello della porchetta (ma in versione un po’ più esotica).

Perché è così interessante a livello nutrizionale? La polpa carnosa di questo frutto contiene proteine, potassio, calcio e ferro, tutte sostanze fondamentali per il corpo. Un jackfruit singolo può produrre centinaia di piccoli bulbi gialli ognuno dei quali contiene un seme altamente nutriente. Il frutto in sé è una buona fonte di vitamina C, mentre i semi sono ricchi di proteine, potassio, calcio e ferro. Ma le sue potenzialità non finiscono qui.

Oltre al cibo, quest’albero da frutto ha molte altre potenzialità:

  • Le foglie possono diventare cibo per capre e altri animali da allevamento
  • La corteccia di colore arancione si utilizza tradizionalmente come colorante per gli abiti da monaco
  • Gli alberi producono una sostanza appiccicosa che si può utilizzare come colla
  • I tronchi si utilizzano come legname

Il Jackfruit sfamerà il mondo?

Viste le caratteristiche del jackfruit, e considerando anche il fatto che un solo albero ogni stagione può produrre addirittura 150 frutti, questo alimento potrebbe rivelarsi un cibo di qualità per milioni di persone nel mondo che attualmente soffrono la fame o sono malnutrite.

Un singolo frutto potrebbe nutrire una famiglia per un intero pasto. Questo è in parte dovuto alla sua dimensione, ma anche al fatto che questo frutto si può gustare in diversi modi all’interno di molte preparazioni. Si può mangiare sia maturo, quando è morbido e dolce ma anche quando è più acerbo e assomiglia un po’ ad una patata.

In Bangladesh e in altre parti del Sud Est Asiatico, il jackfruit viene servito in decine di modi. Sotto forma di curry, succo di frutta, patatine, gelati e dai semi essiccati, cotti e macinati si ricava anche una farina di notevole versatilità in cucina.
Mentre milioni di famiglie in Vietnam, Bangladesh, Malesia e in altre zone dell’Asia stanno usando sempre più il jackfruit nei loro piatti, l’India rimane riluttante. Fino al 75% dei frutti cresciuti in questo paese vengano infatti sprecati visto anche che il jackfruit si conserva solo per un paio di settimane.

Lo scoglio da superare in India sembrerebbe essere un fattore di tipo culturale, ovvero la “cattiva fama” che ha il jackfruit di essere un frutto dei poveri in quanto cresce ovunque in molte zone dell’India e dunque tutti lo hanno a disposizione.

L’opinione pubblica dovrebbe però essere sensibilizzata sul fatto che non solo il jackfruit è interessante per i suoi valori nutrizionali che lo rendono un alimento prezioso soprattutto nelle zone dove ci sono scarse risorse ma anche per le sue potenzialità extra che darebbero lavoro a tante persone che attualmente non lo hanno. In India la gestione di un solo albero di jackfruit potrebbe generare un profitto di circa $ 151 grazie alla versatilità degli utilizzi: frutti, corteccia, lattice e altro ancora. Tra l’altro si tratta di coltivazioni facili da gestire perché gli alberi non richiedono di essere ripiantati ogni anno né hanno bisogno di grandi cure.

Il Jackfruit riuscirà davvero a diventare una risorsa preziosa e contribuire a sfamare il mondo?

 

fonte: https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/25360-jackfruit-fame-mondo

Orso seduto tra i rifiuti che cerca cibo: la foto simbolo della natura che grida aiuto!

 

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Orso seduto tra i rifiuti che cerca cibo: la foto simbolo della natura che grida aiuto!

Seduto tra i rifiuti in fiamme di una discarica a cielo aperto. E’ un’immagine desolante quella di un orso fotografato in Canada da Troy Moth, che lascia l’amaro in bocca e mostra ancora una volta, il grido d’aiuto della natura distrutta dalla mano dell’uomo.

Una foto che ha fatto il giro del mondo, che fa tenerezza da un lato, rabbia dall’altro. Un orso con aria confusa e spaesata è seduto sopra un letto di immondizia. Una scena quasi surreale, dove bottiglie di plastica, sacchetti e rifiuti di ogni sorta lo circondano.

Alle spalle il bosco che brucia, lui rassegnato rovista in cerca di cibo. La scena è stata immortalata in una discarica a cielo aperto dal fotografo canadese, che si trovava in una comunità dell’Ontario, in Canada, per girare un documentario.

Troy Moth non si aspettava di trovarsi di fronte a una situazione del genere, infatti non è riuscito a scattare subito la sua foto.

“Una volta arrivato in quel luogo incredibile non sono riuscito a scattare. Il giorno dopo son tornato indietro, ero più preparato ad affrontare quella situazione”, scrive su Instagram.

Il fotografo canadese era, come dicevamo, in una comunità dell’Ontario per girare un documentario, ma ciò che l’ha colpito di più è stata un’intera vallata invasa dai rifiuti. Laddove doveva esserci una natura selvaggia c’era la distruzione più totale.

“Ho pianto quando ho scattato la foto, ho pianto quando ci ho lavorato. E di nuovo ho pianto tante volte quando ho ripensato a quel momento. E’ sicuramente la fotografia più straziante che io abbia mai scattato”, continua Moth.

Lo scatto è stato chiamato ‘Invisible Horseman – 2017’, ovvero il cavaliere invisibile, con un chiaro riferimento ai cavalieri dell’apocalisse., il perché lo spiega sempre in un post di Instagram.

“Il tema dell’apocalisse è molto evidente in questa fotografia. L’ho percepito quando ho preso la macchinetta e ho scattato la foto. Mi trovavo in un luogo isolato, non c’era nulla per miglia e miglia, solo rifiuti e natura. In quel momento ho realizzato come tutto quello fosse distante da noi, come tutto quello fosse in realtà invisibile agli occhi umani”.

E questa immagine tristemente ce ne ricorda altre, come quella degli scenari inquietanti del fotografo Nick Pumphrey che durante un viaggio a Nusa Lembongan, al largo della costa di Bali, ha visto da vicino il problema inquinamento da plastica o ancora quello di Justin Hoffman, tra i finalisti del prestigioso concorso Wildlife Photographer of the Year 2017: un cavalluccio marino intento a trascinare un cotton fioc rosa.

Scatti simbolo di un Pianeta che non ce la fa più.

Dominella Trunfio

Foto

Fonte: www.greenme.it

Cinque comunissimi cibi da non riscaldare mai e poi mai nel microonde. Si rischia anche la vita!

 

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Cinque comunissimi cibi da non riscaldare mai e poi mai nel microonde. Si rischia anche la vita!

 

Non tutti i batteri che si sviluppano nei cibi già cotti possono essere abbattuti con il riscaldamento al microonde. Di seguito riportiamo la lista di cibi potenzialmente pericolosi stilata dalla Food Standards Agency, l’agenzia pubblica alimentare britannica.

Riscaldamento microonde: 5 cibi da non riscaldare

Vediamoli di seguito:

1. Pollo

La carne del pollo è ricca di batteri come la salmonella e il Campylobacter, che si possono abbattere del tutto solo con un calore forte e uniforme. Che non è quello emanato dal microode, che non penetra in maniera uniforme in tutte le parti della carne.

2. Riso

Se il riso viene conservato a temperatura ambiente, i batteri si moltiplicano, “producendo sostanze velenose che possono causare diarrea e vomito,” ci spiega Ilgiornale.it. E il riscaldamento al microonde può non bastare ad eliminarle.

3. Patate

Se dopo aver riscaldato le patate, le lasciamo raffreddare a temperatura ambiente, può crescere il “Clostridium botulinum” (il batterio del botulismo). E, come nel caso del riso, il riscaldamento al microonde non sempre uccide i batteri.

4. Funghi

Se non vengono conservati in modo adeguato, i funghi possono causare mal di stomaco quando scaldati al microonde.

5 – Spinaci e altre verdure

I nitrati contenuti negli spinaci e in alcune altre verdure con il riscaldamento possono trasformarsi nitriti e poi in composti organici chiamati nitrosammine, che sono cancerogene.

 

fonte: http://fortesano.it/2016/10/19/riscaldamento-microonde/

COLDIRETTI: IL SUCCO DI MELOGRANO È UN VACCINO NATURALE CONTRO L’INFLUENZA.

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COLDIRETTI: IL SUCCO DI MELOGRANO È UN VACCINO NATURALE CONTRO L’INFLUENZA.
Il succo di melograno rafforza il sistema immunitario,grazie ai suoi principi attivi pieni di vitamina c,che svolgono un’azione simile a quella di un vaccino.

Il succo di melograno è il vaccino naturale perfetto contro l’influenza: a dichiararlo sono stati gli esperti Coldiretti, che hanno individuato proprio in questo frutto il rimedio perfetto che la Natura mette a disposizione degli esseri umani per prevenire l’insorgere dell’influenza.

Infatti come citato sul sito della Coldiretti Puglia:

<<E’ il succo di melagrano il miglior vaccino contro influenza e raffreddore perché possiede il 40% del nostro bisogno giornaliero di vitamina C. Il frutto del melograno può essere impiegato non solo in campo alimentare ma anche in quello farmaceutico.>>

Stando ai dati presentati dai ricercatori infatti, un bicchiere di succo di melograno contiene circa il 40% del fabbisogno giornaliero consigliato di vitamina C, essenziale per riuscire a combattere fastidiose malattie stagionali come l’influenza ed il raffreddore.

Grazie alla vitamina C di cui è ricco, il melograno ha delle proprietà anti influenzali molto potenti, proteggendoci contro il raffreddore. Se credevamo che l’arancia riuscisse a proteggersi dall’influenza meglio di qualsiasi altro frutto, è arrivato il momento di ricredersi.

Si tratta comunque di una conclusione che non rappresenta certo una rivelazione per gli agricoltori pugliesi, che sono da tempo consapevoli delle straordinarie proprietà benefiche del melograno.

Infatti, in virtù di ciò Coldiretti, oltre a citare gli altri innumerevoli benefici di questo frutto della salute, specifica che negli ultimi 2 anni, in Puglia, la coltivazione del melograno è cresciuta addirittura del 422%, in seguito ad una esponenziale crescita della domanda e di una esplosione della sua popolarità.

Tuttavia questa situazione ha avuto anche risvolti negativi, perché numerosi agricoltori hanno deciso di cavalcare l’onda e speculare sulle richieste dei consumatori, spacciando partite di melograno provenienti dall’estero come made in Italy.
Infatti come dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele:

L’aumento della domanda di melograno alimenta le importazioni di prodotto oltre che dai paesi produttori dell’Europa del Sud, Spagna, Israele e Marocco, anche da Cile e Sudafrica, come al solito spacciati per ‘made in Puglia’. Oltre al prodotto fresco, sono i semi lavoratori ad essere importati perché destinati all’industria di trasformazione e alla cosmesi”. Oggi i paesi del bacino del Mediterraneo in cui la coltivazione è più diffusa, e si ha maggiore disponibilità di melegrane da commercializzare allo stato fresco, sono Israele e Spagna, ma altri Paesipossono diventare, in futuro, temibili concorrenti.

Sono proprio le melegrane importate dalla Turchia – commenta il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – al secondo posto dei cibi più contaminati da sostanze tossiche e il melograno importato da Israele sono al 9 posto dei cibi che inquinano maggioramene l’ambiente, dato che per raggiungere le tavole dei consumatori pugliesi percorrono 2.250 km, bruciando 1,3 chili di petrolio e liberando 4,05 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto

Quindi è un bene consumare succo di melograno, ma bisogna stare molto attenti nella scelta del made in Italy: molti spacciano le importazioni estere fatto da melograni contaminati per prodotti nostrani.

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/coldiretti-il-succo-di-melograno-e-un-vaccino-naturale-contro-linfluenza/

Caffè, con quattro tazzine al giorno si riduce rischio mortalità del 60%

 

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Caffè, con quattro tazzine al giorno si riduce rischio mortalità del 60%

In una dieta salutare può trovare posto anche il caffè. Arriva dalla Spagna una nuova conferma dei benefici della tazzina: con quattro caffè al giorno la mortalità generale si riduce di oltre il 60%. È la conclusione di una ricerca presentata all’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia realizzato dall’Hospital de Navarra.  “Il caffè – ricorda l’autrice dello studio, la dottoressa Adela Navarro – è una delle bevande più consumate al mondo. Studi precedenti avevano suggerito che bere caffè potrebbe essere inversamente associato alla mortalità per tutte le cause ma la relazione non è stata approfondita in un Paese mediterraneo”.

Ecco che lo studio, di natura osservazionale, aggiunge nuove evidenze a questa relazione portando dati riferiti alla Spagna. Per questa ricerca sono stati analizzati i dati di un precedente studio avviato nel Paese iberico nel 1999. Le informazioni erano relative a 19 896 partecipanti la cui età media all’avvio dello studio era di 37,7 anni media.

Le informazioni facevano riferimento ad abitudini alimentari – quindi al consumo di caffè – allo stile di vita, alle caratteristiche sociodemografiche e alle condizioni di salute dei partecipanti seguiti in media dieci anni. Durante questo periodo sono morti 337 partecipanti.

 

Associazione più forte tra gli over 45

Dall’analisi dei dati è emerso che chi consumava almeno quattro tazze di caffè al giorno aveva un rischio di mortalità per tutte le cause ridotto del 64% rispetto a chi non lo bevesse mai o quasi mai caffè. Inoltre per ogni due tazze di caffè in più al giorno il rischio si riduceva del 22%.

I ricercatori hanno esaminato se il sesso, l’età o l’adesione alla Dieta mediterranea potesse influenzare l’associazione. Ebbene è stata osservata una significativa interazione tra il consumo di caffè e l’età: chi aveva almeno 45 anni aveva un rischio ridotto del 30% bevendo due tazze di caffè in più al giorno.

“Abbiamo individuato un’associazione inversa tra bere caffè e rischio di mortalità generale in particolare per i 45enni e oltre. Questo potrebbe essere dovuto a un’associazione protettiva più forte tra i partecipanti più anziani”, è il commento della ricercatrice.

Altre ricerche negli ultimi anni hanno approfondito i benefici sulla salute del consumo di caffè. Il merito sarebbe da attribuire agli antiossidanti che sono contenuti nella bevanda dal colore nero, importanti per offrire protezione contro diverse patologie tra cui quelle oncologiche.

fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/20222

 

Ha 30 volte più vitamina A delle carote, 50 volte più ferro degli spinaci, 6 volte più proteine del tofu… Scopriamo le fantastiche proprietà della Spirulina.

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Ha 30 volte più vitamina A delle carote, 50 volte più ferro degli spinaci, 6 volte più proteine del tofu… Scopriamo le fantastiche proprietà della Spirulina.

Si tratta di un alimento dalle origini molto antiche: maya e aztechi coltivavano e consumavano questo potente integratore naturale. La spirulina è una specie che cresce spontaneamente nei laghi, spesso confusa con un’alga, e che ha benefici potentissimi per la nostra salute.

Ricca di proteine e nutrienti come vitamine e minerali, la spirulina è considerata un vero e proprio super-alimento. Alcune organizzazioni sanitarie usano la spirulina come “cibo di emergenza” in situazioni particolarmente critiche, come catastrofi naturali o guerre, proprio per le sue grandiose proprietà nutritive.

La spirulina è un alimento rivitalizzante, efficace per le persone di qualsiasi età. E’ ricco di fenilalanina, un composto capace di agire direttamente sull’ipotalamo per ridurre l’appetito.

Ma non finisce qui. La spirulina regola la pressione, combatte la rinite allergica e disintossica i reni. Inoltre, può essere usata dagli sportivi per recuperare le energie dopo un allenamento.

Contiene acidi grassi polinsaturi, che riducono il colesterolo cattivo, ma anche ferro e vitamina B12, utilissimi per combattere l’anemia e regolare la circolazione.

Fonte rimedio-naturale.it

Attenzione a cosa bevi! Ecco le bibite da EVITARE perchè nocive per la salute!

 

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Attenzione a cosa bevi! Ecco le bibite da EVITARE perchè nocive per la salute!

In estate soprattutto…meglio stare attenti a cosa si beve per dissetare la sete…

Di cose poco salutari ne mangiamo davvero tante. Amcune vote perché ci troviamo fuori casa, altre perché non abbiamo tempo di cucinare e quindi, il pranzo o la cena si trasformano in un mix di grassi e quant’altro. MA SAPETE CHE OLTRE A MANGIARE, BEVIAMO ANCHE BIBITE ALTAMENTE NOCIVE?

Ecco perchè oggi vi mostriamo la lita delle bevande più tossiche per il nostro organismo, le quali andrebbero proprio evitate!
Ovviamente le più scontate sono proprio le bibite gassate, soprattutto quelle DIET…Ebbene, di Dietetico, in queste bibite vi è solo la scritta!!!

Questo perchè vi è la sostituzione dello zucchero con dolcificanti artificiali altamente nocivi, per non parlare poi dei coloranti e conservanti ormai presenti ovunque!
Insomma, le varietà di bibite in commercio sono davvero molte ma alla luce dei fatti non ci si può più fidare di esse. Sarà la concorrenza spietata e le richieste sempre più elevate di mercato…Fatto sta di che a noi ci vendono le sempre le solite schifezze.
Per andare sul sicuro, dovremmo fidarci solo di ciò che produciamo e confezioniamo noi stessi.

Ecco una dettagliata lista delle peggiori bibite da evitare…

1. SUCCHI DI FRUTTA INDUSTRIALI

SUCCO DI FRUTTA?
Ma siamo davvero sicuri?
Infatti contengono solo una percentuale di frutta (che in quelli di sottomarca è veramente minima). Il resto è acqua addizionata da coloranti e zuccheri artificiali. Per questo motivo è buona regola leggere con attenzione l’etichetta
Essi altro non sono, che un’ insieme di aromi e dolcificanti vari che accompagnati da coloranti e conservanti ci danno VAGAMENTE l’idea di succo di frutto. In realtà di frutta ci è ben poco e si salutare altrettanto! Meglio se ve lo preparate in casa…Almeno sapete cosa state bevendo…

2. ENERGY DRINK
Ebbene, la maggior parte degli Energy Drink contiene un quantitativo altamente eccessivo di sostanze eccitanti, come ad esempio la Caffeina. Essa, accompagnata da zuccheri raffinati diventa ancor più un mix nocivo per la nostra salute e per le nostre energie. Questo perchè tali bibite riescono a darci energie A BREVE TERMINE, una volta cessati i benefici ci sarà un rapido calo delle forze.

3. INFUSI AROMATIZZATI ALLA FRUTTA O AI FIORI
La maggior parte di queste bevande, si ammassano sugli scaffali dei supermercati soprattutto con l’ arrivo dell’estate. Ve ne sono di ogni genere e misura. Per grandi e piccini ma… Sempre le solite brodaglie. Ultimamente si è diffusa la moda degli infusi freddi aromatizzati ai fiori o anche alla frutta… Anche qui ovviamente abbiamo per poco di infuso…e tantissimo di aromi e dolcificanti. Se proprio volete bere qualcosa di leggero e naturale è consigliabile preparare il vostro decotto naturale in casa. Potete adoperare la frutta di stagione e frutta secca. Magari fare una limonata fresca e dissetante!

4. BIBITE GASSATE DI VARIO GENERE
Che problema queste bibite! Ultimamente, seguendo lo studio di una ricerca, è stato dimostrato che tali bevande sono una delle cause principali legate all’obesità. Soprattutto nei più piccini… NON VI PARE UN SEGNALE DI ALLARME? Esse sono un surplus di coloranti artificiali, zuccheri raffinati e chissà quale altra sostanza nociva Probabilmente è impossibile individuare anche delle proprietà benefiche legate al potere digestivo, ovviamente assunte raramente e con una moderata quantità, ma la lista dei problemi è ben più rilevante e lunga rispetto ai punti a favore. Come per i the già pronti, anche le bevande gassate sono le responsabili di obesità e diabete, per non parlare del comune problema della carie.

5. TE CONFEZIONATO IN BOTTIGLIA
Altre che bibite dissetanti…Esseno sono solo capaci di creare dipendenza in modo tale da indurti a consumarne ancora e ancora! Queste bevande affollano gli scaffali dei nostri supermercati, sia in bottiglie grandi che piccole. Addirittura vi sono i concentrati per i più piccini. Sia il tè freddo confezionato che il preparato per tè freddo in polvere possono contenere conservanti e coloranti, oltre ad una smoderata presenza di zucchero raffinato. Pensate che il te in polvere (come preparato già pronto da essere sciolto in acqua) causa casi di diabete per via dei contenuti elevati di zuccheri ed alte sostanze

. 6. LIMONATA IN BOTTIGLIA
Wow…Chiamarla limonata è già un azzardo di per se! La limonata confezionata può contenere dolcificanti aggiunti, coloranti e conservanti. Di limoni naturali o anche artificiali non vi è nessuna traccia. Compare solo la scritta…ed pè anche troppo! Ovviamente, non essendoci limoni, scordatevi anche che vi siano tracce di vitamina C.

7. LIQUORI VARI Una comune abitudine del post pranzo/cena… Magari utilizzati come digestivi o semplicemente come passatempo quando non siamo in casa! Consumare tali bibite, oltre che a provocare obesità, può generare problemi al fegato e ai reni, degenerando spesso in patologie ben più serie di semplici disturbi. L’American Cancer Society ha reso noto che coloro che consumano 3 o più bicchieri di liquore al giorno hanno oltre il 36% di probabilità di ammalarsi di tumore. MICA POCO!?

8. BIBITE PER LO SPORT
Uno sportivo vero devo stare attento a ciò che mangia ma anche a ciò che bene…E assumere questo genere di bevanda, certamente non lo premia! Questa, come le altre, sono bevande artificiali le quali vengono spacciate per bibite vitaminiche ricche di sali minerali…Ma non è tutto oro quello che luccica… Esse infatti contengono molti coloranti, conservanti ed un mix di zuccheri naturali e artificiali. Dunque non sai mai cosa bevi! Forse è meglio affidarsi ad un buon bicchiere di acqua fresca…e il gioco è fatto!