Influenza: il succo di melograno è un vero vaccino naturale

 

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Influenza: il succo di melograno è un vero vaccino naturale

Secondo molti esperti bere regolarmente succo di melograno rende meno probabile ammalarsi di influenza. Per alcuni, infatti, può essere definito un vero vaccino naturale. Ecco perché

Influenza: il succo di melograno è un vero vaccino naturale – La stagione fredda è sempre più vicina e con lei arrivano tutti i malanni del periodo, compresa l’influenza. In questi giorni sull’argomento c’è una grande discussione. Ci si aspetta una diffusione del virus influenzale senza precedenti e per questo l’ordine dei medici si è già espresso invitando soprattutto le persone anziane e i bambini a sottoporsi al vaccino. Se, però, non ne avete intenzione, esiste un rimedio che secondo molti esperti agisce proprio come un vaccino ma è completamente naturale e si basa sul succo di melograno.

Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma il succo di melograno è un vero e proprio concentrato di vitamine, minerali e antiossidanti. La comunità scientifica, negli ultimi anni, ha focalizzato la sua attenzione sui benefici di questo prodotto e vari studi sono riusciti a dimostrare che questo prodotto, grazie ai suoi nutrienti come vitamina C, ferro, magnesio, sodio, manganese, rame, zinco, tannino, è una vera bomba in grado di rinforzare il sistema immunitario. Per questo si consiglia di consumarlo per in questo periodo per evitare di ammalarsi di influenza e degli altri malanni tipici della stagione fredda.

Oltre a prevenire la comparsa dell’influenza, il succo di melograno favorisce il lavoro del sistema cardiocircolatorio, previene l’arteriosclerosi, ritarda la progressione di alcuni tumori come quello della prestata del colon e del seno. Ottenere il succo di melograno è molto semplice: sarà sufficiente uno spremiagrumi.

Tratto da: www.centrometeoitaliano.it

Curcuma e miele: lo straordinario antibiotico naturale contro freddo e mal di gola

 

Curcuma

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Curcuma e miele: lo straordinario antibiotico naturale contro freddo e mal di gola

Molti di noi conoscono alla perfezione la curcuma e le sue innumerevoli proprietà. Abbiamo visto come possa essere utilizzata per combattere i dolori e l’artrite, come sia capace di curare e prevenire il diabete. Abbiamo anche visto il Golden Milk, un’importante ricetta utile a combattere i dolori muscolari e il mal di gola, grazie all’azione antinfiammatoria della curcumina.

Pochi, però, conoscono il potere della curcuma abbinata al miele.

Il miele è da sempre considerato un antibiotico naturale. Se associato alla cannella, poi, può avere numerosi effetti benefici, utili per combattere, ad esempio: artrite, raffreddore e mal di gola.

Cosa possiamo ricavare allora, unendo il potere antibiotico del miele a quello antinfiammatorio della curcuma?

La prima cosa che possiamo dire è che questo mix genera un potente antibiotico naturale che non solo distrugge i batteri che causano le più comuni malattie, ma favorisce anche le difese naturali del nostro organismo.

A differenza dei comuni antibiotici sintetici, questa sorta di farmaco naturale non ha alcun effetto negativo sulla microflora intestinale.

La curcuma, lo ricordiamo, contiene un potentissimo principio attivo che prende il nome di curcumina, capace di raggiungere più di 150 potenziali attività terapeutiche, tra cui le proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e anti-cancro. Il consumo di curcuma e miele migliora significativamente la digestione e aumenta l’attività della flora intestinale.

Nella medicina Ayurvedica è uno dei più utilizzati rimedi tradizionali utili per combattere il freddo. Ai primi sintomi di mal di gola o malattie da raffreddamento, potreste decidere di ricorrere a questo “miele d’oro”. Una volta preparata la miscela, potrete conservarla tre giorni, il tempo necessario per veder sparire i sintomi del vostro malessere.

Per realizzarla vi servono semplicemente: 100 grammi di miele e 1 cucchiaio di curcuma in polvere. Mescolate bene i due ingredienti e conservateli in un barattolo.

Ai primi segni di raffreddamento, prendete: durante il primo giorno mezzo cucchiaino della miscela ogni ora; durante il secondo giorno ogni due ore e durante il terzo giorno la stessa dose, solo tre volte al giorno.

Potete aggiungere questa miscela nel tè o in altre bevande calde.

La curcuma fluidifica il sangue e riduce la pressione sanguigna. Da prestare attenzione se si soffre di diabete.

In caso di gravi malattie epatiche o alle vie biliari, inoltre, è sempre meglio evitare il fai da te e rivolgersi a uno specialista.

Se questo rimedio viene assunto prima dei pasti, agisce sull’apparato digerente. Durante i pasti, su quello respiratorio.

L’alternativa

Esiste anche un’alternativa molto interessante a questa ricetta che vede l’aggiunta di zenzero, pepe e una spruzzata di limone.

Ecco gli ingredienti:

  • 120 grammi di miele
  • 2 cucchiai di zenzero grattugiato
  • 2 cucchiaini curcuma in polvere
  • 1 limone
  • pepe nero un pizzico

Mescolate tutti gli ingredienti e conservate.

Questa alternativa unisce al potere antinfiammatorio e antiossidante della curcuma, quello dello zenzero che disintossica, aiuta la digestione e combatte i dolori articolari. Il pepe serve poi per aumentare la biodisponibilità della curcumina, come abbiamo visto in un nostro precedente articolo.

Anche in questo caso, la soluzione può essere consumata sciolta in una bevanda calda a piacere.

 

 

Il “PRONTO SOCCORSO INTESTINALE” del Dottor Franco Berrino. Dall’alito cattivo al bruciore di stomaco, alla colite ai trigliceridi alti… Tanti consigli naturali ed utilissimi

 

Franco Berrino

 

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Il “PRONTO SOCCORSO INTESTINALE” del Dottor Franco Berrino. Dall’alito cattivo al bruciore di stomaco, alla colite ai trigliceridi alti… Tanti consigli naturali ed utilissimi

Di seguito alcune indicazioni fornite all’interno del Progetto Diana, lo Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’Alimentazione e lo Stile di Vita della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano.

Alito cattivo. Rivoluzionate la vostra alimentazione togliendo i cibi animali e masticando bene quelli vegetali, lavate accuratamente i denti ad ogni pasto, e assicuratevi che l’intestino funzioni perfettamente.

Bruciore di stomaco. Masticare a lungo un cucchiaino di gomashio. Se il bruciore di stomaco è frequente è probabile che ci sia un reflusso gastro-esofageo; il rimedio è togliere i cibi yin (zucchero, dolci di pasticceria, gelati, bevande alcoliche, yogurt, olio crudo, latte, formaggi).

Cattiva digestione, pesantezza di stomaco dopo un pasto troppo abbondante. Ume-sho-bancha. Far bollire per qualche minuto una prugna umeboshi in una tazza di tè bancha e aggiungervi qualche goccia di shoyu.

Le umeboshi (si pronuncia umeboshi) sono prugne acerbe conservate sotto sale usate comunemente come ingredienti nella cucina giapponese; in Italia si trovano nei negozi di cibi naturali e biologici.

Colite. Crema di riso integrale con kuzu e zuppa di miso con alga wakame. Fare un brodo di verdure con un pezzo di carota, un pezzo di cipolla, e un pezzo (5 cm) di alga wakame previamente ammollata, senza sale, a fine cottura aggiungere un cucchiaino di miso e spegnere subito il fuoco. Il miso è un prodotto di soia e orzo (o riso) fermentato in cui le proteine sono già digerite per cui è molto nutriente e può essere assimilato anche in un intestino danneggiato. L’alga wakame contiene una mucillagine lenitiva per la mucosa. La zuppa di miso con alga wakame è particolarmente indicata per le coliti da radio o chemioterapia.

Diarrea. Crema di riso integrale ispessita con kuzu. La crema di riso si prepara o a partire dal chicco (una tazza di riso in 7-8 tazze di acqua, sale marino integrale, cuocere per almeno tre ore e passare al setaccio con un pestello, o al passaverdure con i buchi fini per togliere le fibre più grossolane) o a partire dai fiocchi di riso o da una farina grossolana di riso appena macinata (una tazza di fiocchi e farina in 5 tazza di acqua, sale, cuocere per 30 minuti).

Sciogliere un cucchiaino di kuzu in poca acqua fredda, aggiungerlo ad una tazza di crema di riso e bollire per qualche minuto. Il kuzu è un amido con la proprietà di tonificare le pareti dell’intestino, e di renderle impermeabili a cibi non ben digeriti.

Emorroidi. Togliere i cibi yin. Masticare (un pezzettino per volta perché sono molto forti) due o tre prugne umeboshi.

Nauseacinetosi. Masticare una galletta di riso integrale, meglio se tostata. Per la nausea in chemioterapia spalmarci sopra un velo di pasta di umeboshi o di miso. E’ utile anche (specie per la nausea in gravidanza) mangiare una patata bollita senza sale, perché le patate assorbono il sale in eccesso e le sostanze tossiche eliminate attraverso il tubo digerente.

Pancia gonfia. Masticare bene. E’ utile, per abituarsi a masticare a lungo, associare la masticazione alla respirazione masticando 5-7 volte inspirando e 5-7 volte espirando; contando cinque respiri avrete masticato 50-70 volte. Gli amidi, se non sono perfettamente digeriti dalla saliva, possono fermentare nell’intestino producendo gas. Anche le fibre degli alimenti integrali fermentano nell’intestino se non ci sono i microbi capaci di digerirli. Quando si passa ad una dieta integrale, quindi, è bene introdurre i cereali e soprattutto i legumi con gradualità, le prime volte passandoli al setaccio per eliminare le bucce e le fibre più grossolane.

Sonnolenza postprandiale. Verde scottato. Scottare per solo uno o due minuti una foglia verde (insalata verde, parte verde delle coste, catalogna, verza, o anche foglie di rape o rapanelli) in acqua bollente salata. Condire solo con qualche goccia di limone o di un aceto delicato. Questo sintomo è causato da un fegato affaticato e il fegato ama il verde e l’acido delicato.

Stitichezza. Sciogliere un cucchiaino colmo di kanten (agar-agar in scaglie) in una tazza di succo di mela senza zucchero. Portare ad ebollizione per qualche minuto e bere tiepido. Lubrifica l’intestino ed è particolarmente indicato se la cacca è dura. Fatelo alla sera prima di andare a letto. Utile anche la zuppa di carota e daikon (in parti uguali, senza sale). A meno che si stia facendo chemioterapia o che l’intestino sia molto infiammato la stitichezza si cura con cibi ricchi di fibre (cereali integrali, legumi, verdure). Vanno bene comunque anche i rimedi classici tipo prugne secche e fichi secchi messi in ammollo.

Colesterolo alto. Togliere uova, formaggi, salumi e carni rosse. Porridge di fiocchi di avena a colazione e se gradito anche a cena. Zuppa di fungo shiitake. Prodotti di soia (miso, tofu, tempeh). Passeggiate.

Desiderio smodato di dolci. Brodo di verdure dolci: una parte di cipolla, una di carota una di zucca e una di cavolo (verza o cavolfiore); bollire in acqua abbondante senza sale e berne un bicchiere ogni qualche ora. Va bene alla sera per chi non riesce ad addormentarsi.

Edemi, gambe gonfie, dolori articolari dovuti agli inibitori dell’aromatasi. Zuppa di fungo shiitake, solo o con anche cipolle e altre verdure; lasciare in ammollo il fungo con il gambo verso l’alto per 30 minuti, togliere la parte dura del gambo e tagliare la cappella a striscioline molto sottili, bollore 10-15 minuti senza sale.

Glicemia alta, diabete. Evitare i cibi ad alto indice glicemico (pane bianco, farina 0 e 00, patate, riso bianco, riso soffiato, fiocchi di mais, dolci commerciali); evitare le fonti di grassi saturi (vedi colesterolo).

Mangiare pasta e fagioli, riso integrale e lenticchie, e in generale cereali e legumi. Aggiungere qualche mandorla e cannella alla crema di cereali integrali; aggiungere aceto quando si mangiano le verdure con il pane (integrale).

Pressione alta. Ridurre il sale (usare un gomashio preparato con 14 cucchiai colmi di sesamo e un cucchiaio raso di sale, per condire), mangiare molte verdure verdi, evitare i grassi animali. Passeggiare ogni giorno almeno un’ora con passo vivace.

Osteoporosi. Camminare con lo zaino, praticare sport (il nuoto non serve); prendere sole (è sufficiente mezz’ora con le braccia scoperte); mangiare cipolle; mangiare alimenti vegetali ricchi di calcio (sesamo>mandorle>legumi e cavoli); preparare la zuppa di pesce ogni 15 giorni (senza sale in pentola a pressione con acqua abbondante, una cipolla e una carota, per almeno 45 minuti).

Trigliceridi alti. Togliere fruttosio, e quindi zucchero, miele, frutta e vino.

Cannabis in capsula: può sostituire qualsiasi antidolorifico, è naturale e non ha effetti collaterali. Ma da noi non si vende!

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Cannabis in capsula: può sostituire qualsiasi antidolorifico, è naturale e non ha effetti collaterali. Ma da noi non si vende!

Sempre più persone in tutto il mondo sono consapevoli dei rimedi naturali e della medicina alternativa.

Tuttavia, questo non cambia l’atteggiamento di Big Pharma che fa valere i suoi farmaci nonostante i loro numerosi e ben documentati effetti collaterali.

I benefici per la salute della cannabis sono sempre più accettati nella società odierna e vengono sostenuti da numerosi studi recenti.

La Foria Relief Company ha anche inventato una “supposta” vaginale, che è una sostituzione perfetta per Vicodin, Midol, e ibuprofene. Tratta efficacemente i crampi mestruali rilassando i muscoli.

E’ un prodotto a base di cannabis senza additivi. Gli ingredienti sono combinati con dosi esatte; 60 mg di tetraidrocannabinolo (THC) e 10 mg di cannabidiolo (CBD). Il dolore è bloccato dal THC, mentre il CBD rilassa i muscoli, tratta gli spasmi, e ha un effetto favorevole sui meccanismi infiammatori all’interno del corpo.

Secondo una donna che ha provato la supposta vaginale, l’area sotto la vita era come se “galleggiasse in un altra galassia”.

Eppure, questo incredibile rimedio è venduto solo in California, ma visto i risultati ottenuti, a breve si potrà acquistare ovunque la cannabis per uso medico sia legale.

 

fonte: http://laveritadininconaco.altervista.org/la-nuova-cannabis-capsula-cosi-potente-che-puo-sostituire-qualsiasi-antidolorifico/