Le belle notizie che piace darvi: Pamplona, corrida finale, stavolta vince il toro! Brutta lezione al grande(?) matador Rafaelillo.

 

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Le belle notizie che piace darvi: Pamplona, corrida finale, stavolta vince il toro! Brutta lezione al grande(?) matador Rafaelillo.

Non capita spesso ma capita. Durante la corrida organizzata per la festa di San Firminoun toro ha avuto la meglio incornando il suo avversario umano.

A Pamplona, l’ultimo giorno della nota Festa di San Firmino, il divertimento si è fermato nel momento in cui il torero Rafael Rubio è stato incornato dal toro che stava “sfidando” riportando ferite molto gravi. L’uomo è stato immediatamente trasportato in ospedale e operato, le sue condizioni restano molto serie ma non è in pericolo di vita.

Rafaelillo, questo il diminutivo del noto torero, in seguito al combattimento con l’animale ha riportato la rottura dell’emitorace sinistro e fratture multiple alle costole. L’intervento tempestivo dei soccorsi ha impedito al toro inferocito di infliggergli ulteriori colpi.

Di seguito il video di quanto accaduto (evitate di guardarlo se siete particolarmente sensibili o se non state dalla parte del toro).

Sempre a Pamplona, pochi giorni fa, durate la nota corsa dei tori, sono state incornate e calpestate molte persone, alcune delle quali hanno riportato gravi ferite. E’ incredibile come la cultura spagnola permetta ancora squallidi spettacoli e manifestazioni come queste.

Non ci piace vedere uomini massacrati dai tori così come non è affatto giusto che un animale sia umiliato ed ucciso per puro “divertimento” durante uno spettacolo come la corrida o sia costretto ad inseguire uomini in una corsa considerata “tradizionale”.

Nonostante tanti paesi e città della Spagna, negli scorsi anni, abbiano fatto concreti passi avanti per vietare tali barbarie, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti, che questi spettacoli in realtà non si stanno affatto fermando.

Quanti toreri dovranno ancora essere incornati prima di capire che è il caso di dire stop a corride e spettacoli similari? E quante povere bestie dovranno ancora essere ammazzate in modo barbaro per consentire a quattro coglioni di godersi il loro schifoso spettacolo?

Le belle notizie che ci piace darvi – Il più grande mercato della carne di cane in Corea del Sud (2 milioni di animali ammazzati ogni anno!) chiude: diventerà un parco pubblico…!

 

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Le belle notizie che ci piace darvi – Il più grande mercato della carne di cane in Corea del Sud (2 milioni di animali ammazzati ogni anno!) chiude: diventerà un parco pubblico…!

Ve ne avevamo già parlato:

Le belle notizie che ci piace darvi: Chiude il macello di carne di cane più grande del mondo – Ogni anno vi venivano ammazzati 2 milioni di animali!

Era il mercato di carne più importante della Corea del Sud dove i cani venivano allevati in condizioni precarie e poi uccisi e destinati a diventare cibo, ma finalmente il mese prossimo questo allevamento dell’orrore chiuderà e diventerà un parco pubblico.

Buone notizie dalla Corea del Sud i venditori del Gupo Livestock Market di Busan hanno finalmente trovato un accordo con le autorità locali per la chiusura del mercato e chiesto alle associazioni animaliste di portare in salvo i cani, che sarebbero diventati carne da macello su ordinazione.

Il mercato come dicevamo è famoso perché ospita 19 venditori che allevano cani destinati a diventare carne in tavola. Dopo anni di battaglie, finalmente la Humane Society International (HSI) festeggia, soprattutto perché il mercato diventerà un parco pubblico.

La chiusura fa parte di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana ed è solo l’ultimo dei campanelli d’allarmi su un mercato, quello del commercio di carne di cane, in declino. D’altronde il Festival di Yulin viene ormai condannato in tutto il mondo e anche il consumo di carne è nettamente diminuito, basti pensare che lo scorso anno a Seongnam è stato chiuso il più grande macello di cani del paese.

L’opinione pubblica non sopporta più che oltre 10mila tra cani e gatti, molti dei quali catturati per strada o rapiti dalle loro case, dopo giorni trascorsi ammassati uno sull’altro in gabbie piccolissime con i musi spesso legati con la corda per evitarne lamenti o che si azzannino tra loro,vengono bolliti vivi, picchiati a morte o ancora scuoiati vivi.

“Il piano di chiusura è il risultato di mesi di duro lavoro tra le autorità locali e i venditori del mercato, ed entrambe le parti devono essere lodate per aver raggiunto l’obiettivo che non solo porterà la fine del macello di Gupo, ma vedrà anche l’area rigenerata con nuovi servizi e attività commerciali a beneficio dell’economia locale moderna”, dice Nara Kim, un attivista per la carne di cane per HSI.

I numeri del massacro

Ogni anno circa 2 milioni di cani vengono allevati in tutta la Corea del Sud in gabbie minuscole, dove vivono per tutta la vita sviluppando comportamenti da automi.

Secondo HSI, la morte per elettrocuzione è il metodo più comune, ma si esegue anche l’impiccagione. Ma questo è uno dei tanti passi per dire addio definitivamente a questa pratica crudele.

 

 

tratto da: https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/mercato-carne-cane-chiude/

Angelo e Valerio, i contadini che stanno creando un mercato di semi antichi per combattere Ogm e Multinazionali

 

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Angelo e Valerio, i contadini che stanno creando un mercato di semi antichi per combattere Ogm e Multinazionali

Pomodori neri, 30 varietà di patate e non solo. Questa è la storia di Angelo e Valerio che in Puglia, stanno creando un mercato di semi antichi per combattere ogm e multinazionali.

Angelo Giordano è un agronomo mentre Valerio Tanzarella è un avvocato, che ha lavorato per anni a Rai Cinema nell’ufficio legale. Sono entrambi di Ceglie Messapica e cinque anni e mezzo fa hanno creato Ex Terra, una società Srl che però è anche una SB, una società benefit.

“Oltre a essere una società con profitto, come tutte le altre, la nostra persegue anche fini etici. Insieme abbiamo un azienda che si occupa di semi di varietà dimenticate, rare e preziose, antiche e particolari, di coltivarle, di studiarle e di diffonderle”, dicono.

Un percorso che va controcorrente nell’epoca di Monsanto-Bayer e Syngenta, i colossi che producono pesticidi e glifosato. Angelo e Valerio puntano, invece, alla valorizzazione e alla tutela dell’agro- biodiversità locale.

“La scelta di puntare sulla biodiversità ha diverse ragioni, in primis etiche e culturali. Ogni territorio ha la sua vocazione, è impensabile continuare a coltivare ortaggi ibridi che sono il risultato di ricerche fatte in laboratori che nulla hanno a che fare con la zona nella quale verranno poi coltivati i medesimi ibridi. La pretesa di imporre colture valide in tutto il globo, a qualsiasi latitudine, ci sta di fatto impoverendo massacrando il lavoro fatto da Madre natura e dall’uomo nel corso di millenni”, dicono.

Pomodori, patate e non solo

Dal 2012, i due, hanno oltre 7mila varietà diverse, tra cui 1200 tipologie di pomodori.

“Abbiamo in saccoccia 20 varietà di melanzane, 200 di peperoncini e peperoni, 30 di patate, 15 di piselli, 15 di taccole, 30 di fave, 10 di ceci, 100 di meloni e poi zucche, un vitigno composto da quasi 20 varietà di uva diverse”.

Tutti frutti di una natura straordinaria che non ha bisogno di fertilizzanti e pesticidi.

“Il contadino è invitato a usare queste sementi delle multinazionali, perché garantiscono resa e anche finanziamenti europei, a scapito della qualità” racconta Valerio.

“Un contadino non si mette in proprio perché è schiavo di una filiera dalla quale non riesce a svincolarsi: se io produco tanti pomodori, l’azienda trasformatrice ha un macchinario formattato solo per alcune misure precise di 5 varietà di pomodori (le stesse sementi delle multinazionali). I concimi e le vaschette, le macchine per incapsulare il seme sono da sempre settati per quelle poche fortunate varietà d’elite in mano a Monsanto e Syngenta. Tutto il mondo agricolo è costruito su quelle poche specie in mano alle multinazionali”, dice Angelo.

Attraverso lo scambio di semi però questa routine può essere messa in crisi, anche se il problema è la legislazione:

“Se tu hai tanti soldi iscrivi le varietà, te ne inventi una in laboratorio e la iscrivi nei registri nazionali ed europei. Questo metodo incastra però i piccoli coltivatori che non possono permettersi di spendere tanti soldi per brevettare le proprie piccole varietà e sprecare il tempo ad aspettare questo cacchio di brevetto. Per non parlare dei documenti, gli studi e le ricerche, i documenti legali da allegare per sollecitarne l’approvazione”.

tratto da: https://munchies.vice.com/it/article/59yeek/archivio-semi-antichi-puglia

Gli indigeni Waorani vincono contro i petrolieri: salvi dalle trivelle 200mila ettari di Amazzonia

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Gli indigeni Waorani vincono contro i petrolieri: salvi dalle trivelle 200mila ettari di Amazzonia

Le terre ancestrali non sono in vendita per lo sfruttamento petrolifero. Una sentenza storica riconosce agli indios Waorani i loro diritti e impedisce la trivellazione di 200mila ettari di Amazzonia.

Waorani-petrolieri, uno a zero, perché finalmente la Corte dà ragione ai popoli indigeni stabilendo che le terre ancestrali non potranno più essere sfruttate a piacimento delle multinazionali.

Con la sentenza, i Waorani acquistano il diritto ad essere interpellati ogni qualvolta qualcuno decida di varcare le loro terre ancestrali e secondo il tribunale qualsiasi lottizzazione o speculazione, da adesso in poi, deve prevedere delle consultazioni con gli indigeni.

Ma non solo. A Puyo in Ecuador, dopo anni e anni di battaglie, le terre dei circa 4800 Waorani rimangono interdette alle trivelle perché gli indigeni hanno il diritto “inalienabile, non revocabile e indivisibile” di mantenere il possesso delle loro terre ancestrali.

Da tempo i petrolieri con promesse di regali cercano di portare dalla loro parte gli indigeni con il solo fine di accedere al petrolio che giace nella foresta. Come tutti gli altri nativi, i Waorani non si sono mai arresi e non hanno mai ceduto alle lusinghe delle multinazionali, preferendo sempre le loro terre.

Guidati da Nemonte Nenquimo, l’attivista di etnia Waorani, adesso finalmente bloccano le trivelle. La sentenza tuttavia potrebbe essere ribaltata in appello. Ma gli indigeni non hanno dubbi: continueremo a lottare per le nostre terre.

 

tratto da: https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/31505-indigeni-waorani-petrolio-amazzonia

Un’azienda norvegese, la Desert Control, ha inventato un sistema che trasforma il deserto in terreno fertile… E funziona!

 

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Un’azienda norvegese, la Desert Control, ha inventato un sistema che trasforma il deserto in terreno fertile… E funziona!

Un’azienda norvegese, la Desert Control, sta trasformando il deserto in terreno fertile, offrendo una possibilità a milioni di persone che stanno perdendo le loro case per via del fenomeno della desertificazione.

Desert Control usa uno speciale composto di argilla e acqua, che, spruzzato sulla sabbia, forma uno strato di circa mezzo metro, rendendo la sabbia capace di trattenere l’acqua come una spugna. In questo modo può crescere un raccolto. Questo composto è chiamato LNC, ovvero Liquid Nano Clay, che sta per Nano Argilla Liquida. Questa soluzione permette al terreno di produrre fino al 40% in più di raccolto usando il 65% in meno di acqua, garantendo ai contadini un notevole risparmio.

Normalmente sono necessari dai 7 ai 15 anni per rendere un terreno sabbioso adatto a coltivare un raccolto. Dopo aver spruzzato l’LNC si impiegano soltanto 7 ore. Nel processo non vengono usati additivi chimici e l’effetto può durare fino a 5 anni.

Secondo Desert Control l’LNC ha un impatto sia sociale che climatico, perché sta rendendo la Terra più verde e consente il sostentamento delle persone e la loro sicurezza alimentare.

 

fonte: https://www.ascoltalanotizia.it/2019/04/08/cosi-unazienda-norvegese-sta-trasformando-la-sabbia-in-una-risorsa-preziosa/?fbclid=IwAR0Msmq41G4O4kYfQ_VIOtxzgR7AJntT8UEYG_Zm1mquFM3hLwApWHsZEl8

L’Eolico porta sovrapproduzione: in Germania si arriva a “prezzi negativi”. In altre parole, lo Stato paga cittadini perché consumino elettricità!

 

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L’Eolico porta sovrapproduzione: in Germania si arriva a “prezzi negativi”. In altre parole, lo Stato paga cittadini perché consumino elettricità!

 

Eolico porta sovrapproduzione, Germania paga cittadini perché consumino elettricità

Il boom dell’eolico ripaga i cittadini.Un fine settimana particolarmente ventoso in Germania ha fatto sí che la produzione elettrica sia salita a tal punto da far crollare i prezzi dell’energia fino a renderli “negativi”.

La conseguenza è stata che i produttori di elettricità hanno pagato gli utenti affinché consumassero energia, come mai succedeva dal dicembre del 2012.

In particolare, i prezzi sono passati in negativo quando la produzione, lo scorso sabato, ha raggiunto 39,409 megawatts, l’equivalente della produzione di 40 reattori nucleari. In questa situazione, i prezzi sono andati completamente fuori scala, con prezzi scesi ben oltre -50 €/MWh.

Ne è derivato che il sistema elettrico ha dovuto gestire una notevole sovraccapacità produttiva, che ha costretto le utility a fermare gli impianti convenzionali o pagare i consumatori per prelevare dalla rete l’elettricità eccedente.

Nello stesso giorno, un quarto della domanda elettrica europea (24,6% per la precisione) è stato coperto dalla generazione eolica, con un picco del 109% in Danimarca.

tratto da: http://www.wallstreetitalia.com/eolico-porta-sovrapproduzione-germania-paga-cittadini-perche-consumino-elettricita/

21 gennaio – Giornata degli abbracci, fanno bene a mente e corpo, una difesa da stress, infarto e infezioni

 

Giornata degli abbracci

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21 gennaio – Giornata degli abbracci, fanno bene a mente e corpo, una difesa da stress, infarto e infezioni.

“L’abbraccio è il linguaggio più alto dell’anima e del corpo.”
[Jacques de Bourbon]

Gli abbracci sono un toccasana per la salute: rilasciano ormoni salutari come l’ossitocina, riducono i livelli di stress percepiti e misurati oggettivamente (con la riduzione del principale ormone dello stress, il cortisolo), fanno bene alla salute cardiovascolare, difendono dalle infezioni e sono in grado di sprigionare emozioni positive.

Abbracciarsi fa bene, insomma, tanto che dagli anni ’80 si festeggia in Usa la giornata nazionale degli abbracci, divenuta poi Giornata Mondiale (il 21 gennaio di ogni anno).

La giornata nasce ed è stata fissata in questo periodo che è ritenuto il più triste dell’anno perché segue le feste natalizie con il loro ‘lascito’ di nostalgia e precede un altro appuntamento per molti spinoso, San Valentino.

“Il sostegno sociale e le emozioni che siamo in grado di ricevere / trasmettere mediante un abbraccio aumentano il rilascio di ossitocina – spiega all’ANSA Francesco Bruno dell’Università Sapienza di Roma, autore insieme a Sonia Canterini di ‘La scienza degli abbracci’ (Franco Angeli) – da parte del sistema neuroendocrino”. Ciò si ripercuote positivamente sugli aspetti psicologici, emotivi e sociali della salute e del benessere. Gli abbracci, infatti – continua l’esperto – favoriscono la riduzione dei conflitti, il rafforzamento di attaccamento e legami, l’aumento della capacità di riconoscere le emozioni altrui (empatia), di fedeltà e sincerità. (ANSA).

DIECI sono i benefici che portano gli abbracci: 

1 – Gli abbracci ci fanno sentire “felici”!
Quando abbracciamo un’altra persona, i nostri corpi rilasciano ossitocina, un ormone associato con la “felicità”.

2 – Gli abbracci alleviano lo stress!
Un buon abbraccio diminuisce il nostro cortisolo o livelli “stress”.

3 – I bambini hanno bisogno di abbracci tanto quanto dell’acqua e del cibo!

4 – Gli abbracci ci rendono studenti migliori!
Gli studenti che ricevono un tocco di sostegno da un insegnante hanno il doppio delle probabilità di volontariato in classe.

5 – Gli abbracci migliorano il nostro gioco!
Più sono affettuosi i membri di una squadra l’uno con l’altro, più è probabile vincere.

6 – Un abbraccio al giorno toglie il medico di torno!
Un abbraccio stimola la ghiandola del timo, che regola la produzione di globuli bianchi, che ci tengono in buona salute e liberi da malattie.

7 – Un abbraccio ferma i virus!
Per le persone malate, ricevere un abbraccio, vuol dire rendere meno gravi i sintomi e ottenere una guarigione più velocemente.

8 – Un cuore che abbraccia è un cuore sano!
Un buon abbraccio, attenua il flusso di sangue e i livelli di cortisolo, e contribuisce a ridurre le frequenze cardiache.

9 – Una coppia che si abbraccia è una coppia felice!
Le coppie che sperimentano l’amore dei loro partner attraverso affetto fisico distribuiscono livelli superiori di ossitocina.

10 – Gli abbracci fanno sapere a qualcuno che ti interessa, senza dover dire una parola!

Spese veterinarie gratuite per chi adotta cani e gatti – Così meno soli animali e persone…!

 

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Spese veterinarie gratuite per chi adotta cani e gatti – Così meno soli animali e persone…!

Spese veterinarie gratuite per chi adotta cani e gatti, la proposta di legge in Toscana

La proposta di legge, che si ispira a quanto già realizzato in Umbria, prevede l’erogazione di prestazioni veterinarie gratuite, compresa la sterilizzazione di cani e gatti, per soggetti in svantaggio economico, per i disabili e per le persone sole con più di 65 anni di età. Secondo i firmatari così si unisce due soggetti con carenze affettive: “Sarebbero meno soli cani e persone”

Veterinario gratis per chi fa un gesto d’amore per gli animali abbandonati adottando un cane o un gatto da gattili e canili nonostante sia in una situazione di svantaggio economico. È quanto prevede una nuova proposta di legge appena presentata al consiglio regionale della Toscana dal gruppo di Fratelli d’Italia e cheha come obiettivo “l’erogazione di prestazioni veterinarie gratuite, compresa la sterilizzazione di cani e gatti, per soggetti in svantaggio economico, per i disabili e per le persone sole con più di 65 anni di età”. Si tratta di una legge “di buon senso e non di bandiera, porta a una riduzione dei costi e unisce due soggetti con carenze affettive: sarebbero meno soli cani e persone” ha spiegato al quotidiano La Nazione il primo firmatario, il  capogruppo regionale FdI Paolo Marcheschi

Il progetto di legge, per stessa ammissione dei firmatari, si ispira a quanto già realizzato nella vicina Umbria dove dal dicembre scorso una proposta analoga presentata non a caso dai consiglieri regionali  locali dello stesso partito  è diventata legge.  “L’Umbria però ha fatto una scelta diversa, l’ha inserito nel bilancio nell’ultima seduta 2018. In Toscana invece l’iter è più lungo perché la nostra è una vera e propria legge” ha spiegato Marcheschi, sottolineando: “In Toscana abbiamo inserito un articolo in più rispetto all’Umbria. Vogliamo disincentivare anche gli abbandoni. C’è anche un sostegno psicologico per le persone che devono mantenere il cane in casa, oltre a un’assistenza per quei cani difficili”. Inoltre, secondo i firmatari, la proposta vedrebbe una riduzione sensibile dei costi per i canili perché “prevede di rimborsare anche  l’utilizzo di microchip”. “Ogni giorno, nei 69 canili toscani, si spendono 5 euro per il mantenimento di un cane e quindi si arriva a spendere circa 6 milioni di euro annui”

Tratto da: https://www.fanpage.it/spese-veterinarie-gratuite-per-chi-adotta-cani-e-gatti-la-proposta-di-legge-in-toscana/

Qualche volta ci piace darVi anche belle notizie: Un avanzo di galera tenta di rapinare una ragazza. Ma la ragazza è campionessa di arti marziali: risultato, il ceffo finisce prima in ospedale e poi in galera…!

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Qualche volta ci piace darVi anche belle notizie: Un avanzo di galera tenta di rapinare una ragazza. Ma la ragazza è campionessa di arti marziali: risultato, il ceffo finisce prima in ospedale e poi in galera…!

Tenta di derubare una campionessa di arti marziali: ladro finisce in ospedale

Polyana Vania era sola di notte quando un uomo l’ha avvicinata e ha tentato di derubarla. Naturalmente non sapeva chi aveva davanti.

Se un rapinatore vede una ragazza sola, di notte, sul ciglio della strada, pensa sicuramente che è un colpo facile. Ma se la ragazza è Polyana Viana, campionessa di Mma (Mixed Martial Arts, una disciplina che unisce tecniche di diverse arti marziali) allora può succedere di ritrovarsi sanguinante a terra, stretto in una morsa d’acciaio tra le gambe della ‘vittima’.
È successo a Rion de Janeiro: Viana è stata avvicinata da un uomo che le ha detto di essere armato e le ha ordinato di consegnarle lo smartphone. La ragazza per tutta risposta gli ha tirato due pugni e lo ha fatto cadere a terra, poi lo ha immobilizzato e gli ha detto, tranquillamente: “ora aspettiamo la polizia”.
L’uomo, che era da poco uscito di galera, è stato prima medicato in ospedale e poi arrestato. Nella tasca però nessun’arma ma una finta pistola di cartone.
A condividere per primo la notizia sui social il boss della Ufc, Dana White: «A sinistra vedete Polyana, una delle nostre lottatrici, a destra un tizio che voleva derubarla #unideadelca**o»

Fuga verso la libertà – La bellissima storia di Brianna, la mucca che saltò giù dal camion che la portava al macello e che, dopo una lunga fuga, diede alla luce il suo vitellino…

 

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Fuga verso la libertà – La bellissima storia di Brianna, la mucca che saltò giù dal camion che la portava al macello e che, dopo una lunga fuga, diede alla luce il suo vitellino…

La mucca che ha evitato il macello saltando da un camion nel New Jersey si trova ora nella sua nuova casa, la Skylands Animal Sanctuary Rescue, dove ha dato alla luce una vitellina

In fuga verso la libertà, sottraendosi a un destino spietato! Ha fatto il giro del mondo la storia di Brianna, mucca e super mamma, che nel New Jersey è saltata – incinta – giù da un camion diretto a un mattatoio e si è messa a correre più che mai.

Una Holstein bianca e nera che ha fatto scalpore quando ha inforcato la Route 80 trottando verso la salvezza. Sulla strada, il direttore della Polizia Jerry Speziale l’ha intercetta e i volontari dello Skylands Animl Sanctuary, un’oasi gestita da animalisti, l’hanno praticamente adottata.

Brianna è ora la madre orgogliosa di una bellissima vitellina di nome Winter”, ha detto il fondatore del santuario Mike Stura.

E continua “Era a meno di dieci minuti da quel macello quando è volata via dal camion”.

Sia Brianna che Winter sono ora contenti e più che mai legati, ha detto Stura, con Winter che beve normalmente il latte dalla sua mamma.

Brianna e Winter si uniranno a 68 altri bovini nel santuario. Ci sono altre coppie di madri e bambini che vivono nel santuario, tra cui Frida e Al, Emma e Jackson.

 

 

 

tratto da: https://www.greenme.it/informarsi/animali/29975-mucca-camion-macello-vitellino