Buon compleanno Gaetano – Il 25 maggio del ’53 nasceva l’indimenticabile Gaetano Scirea. Oggi avrebbe compiuto 66 anni, se…

 

Gaetano Scirea

 

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Buon compleanno Gaetano – Il 25 maggio del ’53 nasceva l’indimenticabile Gaetano Scirea. Oggi avrebbe compiuto 66 anni, se…

 

La Domenica Sportiva del 3 settembre 1989 tutta incentrata sulla seconda giornata di Serie A e sulla sorprendente vittoria della Lazio sul terreno del Milan viene interrotta bruscamente mentre il rullo che manda in onda i servizi sui match è già partito. Un affranto Sandro Ciotti spiega la ragione. Gaetano Scirea, il libero campione del mondo con maglia azzurra nella magica notte di Madrid è morto in un incidente stradale, in Polonia, dopo esser andato a visionare in qualità di allenatore in seconda dei bianconeri il Górnik Zabrze, innocua squadra della Slesia che verrà sconfitta 1-0 in Polonia e 4-2 a Torino nel primo turno di Coppa UEFA 1989/90.

Marco Tardelli in studio alla Domenica Sportiva, compagno di tante avventure con Scirea, si copre il volto con le mani…

Nato in provincia di Milano nel 1953, Scirea disputa due stagioni in prima squadra con l’Atalanta, esordendo in A a solo 19 anni in un Cagliari-Atalanta 0-0. Scelto per sostituire Salvadore, passa nella stagione 1974/75 alla corte di Madama a cui legherà il nome fino al giorno della morte e oltre. Quattordici stagioni, 377 presenze e 24 gol in campionato, l’ultimo dei quali da subentrante al 90′ in un Sampdoria-Juventus dell’aprile 1988 che vale ai bianconeri allenati da Marchesi un immeritato 2-2. Sette scudetti, solo uno in meno di Furino cui succede come capitano. E poi due Coppe Italia e un esemplare di ciascuna delle cinque coppe internazionali.
Anche la nazionale arriva assai presto, il 30 dicembre 1975 nell’amichevole Italia-Grecia. Presenza inamovibile nella nazionale di Bearzot colleziona in tutto 78 presenze, 10 delle quali da capitano, e soprattutto il titolo mondiale di Spagna ’82.

Di ruolo libero, ma con i piedi buoni, Gaetano Scirea chiude la carriera con l’invidiabile record di non aver mai ricevuto un’espulsione in carriera, di solito i centravanti avversari escono dal campo stringendogli la mano quasi in segno di riverenza, i tifosi avversari quelle rare volte che esce dal campo in anticipo invece le mani gliele battono per ammirazione, mai fuori tempo, mai scomposto, elegante come un Rolex in mezzo ad un’esposizione di Swatch.

Raccontarne le gesta non è semplice, anche perché, come disse Sandro Ciotti quel tremendo 3 settembre ai microfoni della Domenica Sportiva, è inutile spendere parole per illustrare un uomo che si è illustrato da solo per tanti anni sui campi del mondo, che ha conquistato un titolo mondiale con pieno merito, che era un campione non soltanto di sport ma soprattutto di civiltà.

Ce lo porta via un incidente stradale in Polonia.

E tutta l’Italia allora lo pianse, ora lo ricorda…

 

 

Le notizie che i Tg dimenticano di dare – La Nostra fantastica Nazionale di Basket composta da ragazzi con sindrome di Down vince l’oro agli Europei

 

sindrome di Down

 

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Un articolo pubblicato giusto un anno fa che ci fa piacere riproporvi…

Le notizie che i Tg dimenticano di dare – La Nostra fantastica Nazionale di Basket composta da ragazzi con sindrome di Down vince l’oro agli Europei

 

Basket: la Nazionale italiana sindrome di Down vince l’oro agli Europei

Primo storico oro per la rappresentativa azzurra nella storia di questa disciplina: a Vila Nova de Gaia, in Portogallo la squadra guidata da coach Giuliano Bufacchi si è imposta in finale sui padroni di casa. Altre quattro medaglie per la delegazione tricolore arrivano dal judo

C’è una nazionale italiana che vince nel basket, a livello internazionale. E’ quella composta dai ragazzi affetti da sindrome di Down, capace di mettere tutte in fila e conquistare l’oro – per la prima volta – nel campionato europeo, andato in scena a Vila Nova de Gaia, in Portogallo. La rappresentativa azzurra, guidata da Giuliano Bufacchi, in finale si è imposta per 26-8 sulla selezione lusitana, padrona di casa, in un match totalmente a senso unico: si tratta della prima medaglia d’oro per il team tricolore nella storia di questa disciplina. I protagonisti di questa impresa sono stati i sardi Antonello Spiga, Lorenzo Puliga e Fulvio Silesu da Oristano, Alessandro Ciceri da Cantù, il romano Emanuele Venuti e il pugliese Gianluca La Fornare da Martina Franca, con in panchina appunto il coach Giuliano Bufacchi e l’assistente Mauro Dessì.

CAPO DELEGAZIONE: “VITTORIA CHE DA’ IMPULSO AL MOVIMENTO” – “È  stata un’esperienza bella ed affascinante, con una squadra che si è dimostrata all’altezza della situazione in ogni situazione, in campo e fuori – il commento di Nelio Piermattei, capo delegazione azzurro a Vila Nova de Gaia – Le medaglie rappresentano la famosa ciliegina sulla torta e testimoniano un lavoro importante fatto a livello federale. Sono orgoglioso dei  nostri ragazzi e molto felice per il movimento cestistico italiano, con una vittoria che sicuramente dà nuovo impulso nell’ottica del potenziamento degli sport di squadra. Torniamo in Italia con grande felicità e con grande convinzione che il lavoro intrapreso sia corretto e che porterà risultati prestigiosi”.

PRESIDENTE BORZACCHINI: “LAVORO DI RILANCIO DEGLI SPORT DI SQUADRA” – Complimenti ai ragazzi della pallacanestro arrivano anche da Marco Borzacchini, presidente della Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale: “L’affermazione nel basket dimostra la chiara volontà della Federazione di rilanciare gli sport di squadra attraverso un lavoro che punta, negli anni, ad avere rappresentative importanti nella pallacanestro al pari del calcio. Prima la vittoria ai mondiali di futsal ed ora questa bella affermazione in un International Challenge, dimostrano la virtuosità di un percorso che è appena iniziato ma che, sono certo, porterà enormisoddisfazioni al movimento”.

ALTRE 4 MEDAGLIE AZZURRE IN PORTOGALLO DAL JUDO – Dalla Su-Ds International Championships in Portogallo, l’Italia, che era presente con la delegazione di basket ed una di judo, oltre all’oro della pallacanestro è riuscita a ottenere altre quattro medaglie: un altro oro nella categoria 81 Kg di Judo, argento e bronzo nella categoria 66 Kg e bronzo nella categoria 57 Kg donne.

 

 

tratto da: https://www.repubblica.it/sport/vari/2017/10/18/news/basket_la_nazionale_italiana_sindrome_di_down_sul_tetto_d_europa-178620761/