Durissima presa di posizione di Padre Alex Zanotelli: i Cristiani scelgano o il Vangelo o Salvini…!

 

Padre Alex Zanotelli

 

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Durissima presa di posizione di Padre Alex Zanotelli: i Cristiani scelgano o il Vangelo o Salvini…!

 

Padre Zanotelli durissimo: i cristiani scelgano o il Vangelo o Salvini

Il missionario comboniano critica anche i silenzi della Chiesa: perché i vescovi non prendono posizione contro chi diffonde odio?

Parole durissime dopo unj decreto sicurezza che è un atto di guerra contro poveri e diseredati. E lui, padre Zanotelli, che è stato a lungo missionario, queste cose le comprende meglio di tanti altri: “Quanto durerà Salvini? Non lo so. Non mi interessa molto. Quello che mi domando è perché il popolo italiano non sta reagendo. E qui mi metto sotto accusa come Chiesa”.
Padre Alex Zanotelli, intervistato dall’agenzia Dire, ha criticato senza incertezze le politiche del governo in materia di sicurezza. Politiche sbagliate, che tuttavia raccolgono un consenso crescente. “La Lega non è nata ieri, sono 30 anni che l’abbiamo. Io chiedo alla Chiesa italiana: la Conferenza episcopale ha mai scritto un documento sulla Lega? Oppure i vescovi di Piemonte, Lombardia e Veneto hanno mai fatto un testo da leggere nelle parrocchie che dice: ‘guardate Gesu’ ci dice questo. Il Vangelo di Salvini ci dice qualcosa d’altro. Quindi scegliete’. Non lo abbiamo mai fatto, quindi abbiamo delle profonde colpe anche come Chiesa”.
Chi segue Salvini è un cattivo cristiano? “Ma certamente. Non ho dubbi. Per Gesù hai il Vangelo dell’accoglienza, del perdono, della riconciliazione. Qui è il Vangelo dell’odio. Quindi, o l’uno o l’altro, per un credente. Poi ognuno è libero di scegliere”.

fonte: https://www.globalist.it/news/2018/10/04/padre-zanotelli-durissimo-i-cristiani-scelgano-o-il-vangelo-o-salvini-2031770.html

Caro Salvini, avevi ragione

 

Salvini

 

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Caro Salvini, avevi ragione

In un sabato qualunque qualcuno di noi muore. E quando a farlo sono bambini non si può vedere.

In un sabato qualunque mentre noi ci svegliamo, svegliamo i nostri bambini, lì prendiamo tra le braccia, gli prospettiamo la giornata insieme, gli sussurriamo parole come sabbia, mare, sole, ti proteggerò; qualche altro bambino non ha più un nome. E nessuno, probabilmente, potrà piangerlo. Non ci sarà una madre sulla sua tomba. E nemmeno una tomba.

In un sabato qualunque mentre noi sappiamo che c’è un presente e pure un futuro per i nostri figli, qualche altro bambino non ha più né uno né l’altro.

Sarà solo un corpo appoggiato al suolo, forse un numero. E ci dimenticheremo di lui.
Come non ci fosse mai stato.

Ci dimenticheremo di averlo visto abbandonato tra le braccia di un uomo che l’ha sottratto al mare troppo tardi.

Ci dimenticheremo che aveva una madre e un padre e forse dei fratelli. Che non eravamo noi.

Ci dimenticheremo che non era solo, che altri con lui hanno intrapreso il viaggio e non hanno trovato una terra.

Ci dimenticheremo che aveva già mosso i suoi primi passi sotto lo sguardo attento di sua madre e che lei era felice. Che prima di morire lo ha stretto a sé, come farebbe ognuno di noi, e forse gli ha sussurrato una storia con un lieto fine.

E quel finale che di lieto non ha niente, nemmeno per un bambino, ci vede protagonisti purtroppo.

Ci dimenticheremo che la sua vita, dal mare in poi, non sarebbe stata come quella dei nostri figli. Che per lui avere un luogo in cui esistere e crescere sarebbe stata una scommessa.

Bene, caro Salvini, abbiamo chiuso i porti e ci siamo tolti il problema. Il nostro confine è salvo. La nostra terra pure. L’anima però, quella, l’abbiamo persa. Per sempre. È rimasta incagliata in mezzo al mare insieme all’anima di quel bambino e a tutti quelli che sono morti insieme a lui. Questa sarà la nostra punizione. Non avere più un’anima con cui fare i conti.

Sarà, soprattutto, la tua e di tutti quelli che la pensano come te.

La mia, e di quelli come me, invece, è di stare a guardare. Di non fermarvi. Di non urlare a gran voce che per me quel bambino conta. Che è un po’ figlio mio. Che ogni bambino conta, e pure ogni uomo conta.

E se l’umanità, come sostieni tu, ha pesi differenti. Conterebbero questi uomini con i loro bambini. Molto più di te.

di Cinzia Pennati*

* Insegnante, scrittrice e madre di due ragazze adolescenti. Sul sul suo blog sosdonne.com – dove questo articolo è apparso – dice di scrivere “per necessità” e che la sua ragazza quindicenne fa i disegni (davvero belli, come quello di questo articolo). Il suo primo romanzo si intitola Il matrimonio di mia sorella. Ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli e ha aderito alla campagna Un mondo nuovo comincia da qui

tratto da: https://comune-info.net/2018/06/caro-salvini-avevi-ragione/