Ha 30 volte più vitamina A delle carote, 50 volte più ferro degli spinaci, 6 volte più proteine del tofu… Scopriamo le fantastiche proprietà della Spirulina.

Spirulina

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Ha 30 volte più vitamina A delle carote, 50 volte più ferro degli spinaci, 6 volte più proteine del tofu… Scopriamo le fantastiche proprietà della Spirulina.

Si tratta di un alimento dalle origini molto antiche: maya e aztechi coltivavano e consumavano questo potente integratore naturale. La spirulina è una specie che cresce spontaneamente nei laghi, spesso confusa con un’alga, e che ha benefici potentissimi per la nostra salute.

Ricca di proteine e nutrienti come vitamine e minerali, la spirulina è considerata un vero e proprio super-alimento. Alcune organizzazioni sanitarie usano la spirulina come “cibo di emergenza” in situazioni particolarmente critiche, come catastrofi naturali o guerre, proprio per le sue grandiose proprietà nutritive.

La spirulina è un alimento rivitalizzante, efficace per le persone di qualsiasi età. E’ ricco di fenilalanina, un composto capace di agire direttamente sull’ipotalamo per ridurre l’appetito.

Ma non finisce qui. La spirulina regola la pressione, combatte la rinite allergica e disintossica i reni. Inoltre, può essere usata dagli sportivi per recuperare le energie dopo un allenamento.

Contiene acidi grassi polinsaturi, che riducono il colesterolo cattivo, ma anche ferro e vitamina B12, utilissimi per combattere l’anemia e regolare la circolazione.

Fonte rimedio-naturale.it

ATTENZIONE – la CIPOLLA è un vero e proprio toccasana, ma se tagliata non va mai e poi mai consumata in un secondo momento. Può essere molto pericoloso

CIPOLLA

 

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ATTENZIONE – la CIPOLLA è un vero e proprio toccasana, ma se tagliata non va mai e poi mai consumata in un secondo momento. Può essere molto pericoloso

Tutti sappiamo che la cipolla è una verdura che fa bene e va mangiata regolarmente. Eppure la cipolla può causare un danno di cui non si parla quasi mai.

Lo sapevi che mangiare la cipolla aperta il giorno prima o peggio alcuni giorni prima, è molto dannoso per il nostro corpo? Per arrivarci bisogna fare un passo indietro.

La cipolla è un forte antibatterico e antivirale, come l’aglio del resto. Ma per la precisione, questi alimenti non sono anti-niente. Nella pratica questi alimenti ATTIRANO verso di sé batteri e virus. Sono delle vere e proprio calamite per i batteri. Dunque lasciare una Cipolla aperta, anche per un sola notte, significa farle assorbire tutti i batteri nell’ambiente circostante (compreso se lasciata in frigo).

Mangiarla il giorno seguente significa inghiottire tutti questi batteri in un colpo solo causando facilmente intossicazioni batteriche nello stomaco, o problemi di digestione più o meno gravi. Per la stessa ragione cerco di non mangiare mai cipolla quando vado fuori, dal momento che i locali la tengono già tagliata in grandi quantità per giorni, per la preparazione dei piatti.

Esiste una avvenimento piuttosto famoso, del 1919, un anno in cui le influenze uccisero milioni di persone, più di 40 milioni. Un medico americano in particolare cercò di fare delle indagini sui motivi di questa influenza, tra le famiglie di agricoltori colpiti. Scoprì che una famiglia era rimasta perfettamente e inspiegabilmente sana.

La madre di famiglia dichiarò semplicemente di aver tenuto sempre delle cipolle aperte per casa. Il medico, allibito, chiede di esaminare le cipolle al microscopio. E scoprì che al suo interno queste cipolle stavano trattenendo virus e batteri. In altre parole, il potere da calamita della cipolla sui batteri aveva agito anche a distanza, semplicemente lasciata aperta in una stanza.

Ricordate: è pericoloso tagliare una cipolla e consumarla il giorno successivo. La cipolla diventa altamente tossica, anche dopo una notte, e crea batteri tossici. Questi batteri possono causare infezioni avverse nello stomaco a causa di secrezioni biliari in eccesso e intossicazioni alimentari.

I 10 cibi più salutari al mondo ma i meno consumati.

cibi

 

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I 10 cibi più salutari al mondo ma i meno consumati.

 

Quali sono i cibi più salutari del mondo? Una domanda a cui sarebbe importante dare una risposta precisa, se vogliamo badare al nostro benessere generale.

Diciamo che possono esserlo tutti o nessuno, tutto varia in base a modalità di cottura o a una miriade di fattori. Tuttavia però possiamo stilare una lista di 10 cibi ritenuti i primi 10 salutari per caratteristiche , proprietà e utilità al nostro organismo. Purtroppo però, se rappresentano i primi dieci nella lista dei cibi più salutari, non non rappresentano i primi 10 cibi più consumati nel nostro paese, a causa di molte motivazioni che non descriveremo in questo articolo.

Andiamo invece a conoscere questi 10 alimenti e a capire il perché sono i migliori.

Ci sono molti studi scientifici sull’argomento, ma non c’è un accordo 100 % fra tutte queste ricerche, perché ciascuna di esse ci propone alimenti differenti, ad ogni modo nelle posizioni più alte troviamo:

 

I mirtilli

proprietà:

  • proprietà antiossidanti, per combattere i radicali liberi e per la prevenzione  dell’invecchiamento cellulare,
  • ricchi di fibre e per  la digestione e la motilità intestinale.

 

I semi di chia

proprietà:

  •  proprietà curative che dovrebbero rientrare come elementi d’eccellenza nell’ambito di un’alimentazione sana perché,
  • contengono molti omega 3, proteine e fibre.

 

Noci

proprietà:

fanno parte di questa classifica dei cibi più salutari al mondo perché:

  •  contengono acidi grassi omega 3, che agiscono contro l’invecchiamento,
  • sono  fonte naturale di melatonina, quella sostanza che ci aiuta a dormire bene.

 

Kiwi

Proprietà:

  • sono la più grande fonte di vitamina C, il doppio delle arance, si hai capito bene, al contrario di quanto si pensi,
  • sono ricchi di potassio nella stessa quantità di quanto lo siano le banane, il potassio è un altro elemento cardine della vita.

La quinoa

proprietà:

  •  permette di ottenere proteine nobili, senza ricorrere al consumo della carne,
  • versatile in cucina per la preparazione si di primi, aggiungendola alle zuppe, che per i secondi preparandone ricche insalate.

 

Il tè verde

proprietà:

  • è il miglior antiossidante,
  • contiene le  catechine, che agiscono nella prevenzione dei tumori. E’consigliabile berne  tre tazze al giorno.

 

 l’avena

proprietà:

  • alto contenuto di fibra solubile che riduce il colesterolo e previene malattie cardiache,
  • fornisce senso di sazietà.

 

I broccoli

proprietà:

  • Contengono gli  indoli, sostanze vegetali, che riducono il rischio di incorrere in alcune forme di tumore,
  •  contengono anche flavonoidi, che sono degli efficaci antinfiammatori.

 

Il salmone

proprietà:

  • La migliore fonte in assoluto di proteine magre,
  • abbonda di omega 3 e antiossidanti.

 

Gli spinaci

proprietà:

  • contengono molti antiossidanti, in grado di proteggere la salute degli occhi. Fra questi ci sono la luteina e la zeaxantinache riescono anche a prevenire i tumori,
  • Controllano  il diabete.

 

L’Echa, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha dichiarato che il GLIFOSATO non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche. Inoltre fa dimagrire, aiuta la diuresi e fa nascere figli biondi e con gli occhi azzurri …ma vaffanculo, va!!

Glifosato

 

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L’Echa, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha dichiarato che il GLIFOSATO non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche. Inoltre fa dimagrire, aiuta la diuresi e fa nascere figli biondi e con gli occhi azzurri …ma vaffanculo, va!!

Glifosato, siamo sicuri che non sia cancerogeno?

Il 15 marzo 2017 l’Echa, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha dichiarato che il glifosato  – il noto erbicida della Monsanto – non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, riconoscendo tuttavia che provoca seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”.

Conclusioni quindi abbastanza simili a quelle cui già l’Efsa nel novembre 2015 era pervenuta dichiarando che “improbabile” che il glifosato fosse cancerogeno. La decisione dell’Echa era nell’aria e non ha quindi destato troppa sorpresa, ma è comunque interessante analizzarla in dettaglio. Va ricordato che al momento della sua immissione sul mercato il glifosato era stato propagandato come una molecola assolutamente sicura, nociva solo per le “erbacce” che disseccava, immediatamente degradabile, che non comportava rischi di alcun tipo né per l’ambiente né per le persone. Già il fatto che ora se ne riconosca una tossicità duratura per l’ambiente acquatico la dice lunga sulle rassicurazioni a suo tempo fornite.

Del resto è innegabile che glifosato e il suo metabolita Ampa siano le sostanze più presenti nelle acque superficiali e profonde della Lombardia – l’unica regione che sistematicamente le ricerca. Le molecole tuttavia sono ampiamente presenti anche nelle acque di Toscana ed Emilia Romagna dove solo negli anni più recenti sono state ricercate. In Emilia Romagna su 20 campionamenti esaminati nel 2016 solo 3 rientrano nel limite di 0,1µg/l e le peggiori situazioni si sono riscontrate nel canale Fossatone a Cesenatico  con  1 ,2 µg/l di glifosato e a Ravenna dove l’Ampa raggiunge 6,1 µg/l.

Il recente parere formulato dall’Echa ancora una volta  ha considerato anche studi non pubblicati, non sottoposti a revisione e condotti dall’industria produttrice e – comunque come ha prontamente replicato la Iarc (Agenzia per la Ricerca sul Cancro) questo non inficia la classificazione di “cancerogeno probabile“(2A) del marzo 2016 dalla stessa Iarc.

Inoltre, come ammette la stessa Echa, il parere è basato “esclusivamente sulle proprietà dannose della sostanza. Non tiene conto della possibilità di esposizione alla sostanza e quindi non tratta dei rischi di esposizione”. Questa  affermazione è veramente paradossale perché non può essere considerato rassicurante il fatto che il glifosato non induca in modelli sperimentali il cancro o mutazioni genetiche, senza che sia stata valutata l’esposizione prolungata e “a piccole dose” quale quella cui sono sottoposti non solo gli agricoltori, ma anche i consumatori dal momento che il glifosato si ritrova ormai comunemente anche negli alimenti.

Di fatto sono proprio queste  esposizioni a rappresentare un rischio per la salute delle persone, specie delle frange più vulnerabili quali donne in gravidanza e bambini, che quindi non sono stati tenuti in alcun conto. Non va infine dimenticato che alcuni membri della commissione dell’Echa presentano potenziali conflitti di interesse avendo lavorato anche per l’industria chimica.

Comunque, a parte l’effetto cancerogeno, sono purtroppo molti altri i rischi per la salute umana correlati alla molecola: in particolare nella formulazione commerciale agisce anche come interferente endocrino e può influenzare l’apoptosi in cellule placentari umane. Secondo un altro recente lavoro il glifosato, rappresenta un fattore di rischio anche per la celiachia e numerose altre patologie attraverso modificazioni del microbioma intestinale (in particolare di  lactobacilli e bifidobatteri). Si indurrebbero così infiammazione, malassorbimento, allergie alimentari, intolleranza al glutine, diminuita sintesi di vitamine e acido folico.

Una vasta opposizione sociale è già da tempo in atto contro l’uso di questa sostanza: in Italia è presente da oltre un anno una coalizione di 45 grandi associazioni ambientalisti e anche in Europa l’8 febbraio scorso è sta avviata una Ice (Iniziativa Cittadini Europei) di valore giuridico con l’obiettivo di spingere la Ue a vietarla definitivamente. E’ necessario raggiungere 1.000.000 di firme nei prossimi mesi in tutta Europa e già oltre 400.000 sono state raccolte. Qui si può sottoscrivere, unitamente agli estremi di un  documento di identità.

Dietro questa molecola si muovono interessi enormi, specie ora che la Monsanto sta per confluire  nella tedesca Bayer e non va dimenticato che glifosato è strategico nella produzione di organismi geneticamente modificati (Ogm) quali mais, soia colza resi resistenti all’erbicida, che quindi può essere usato in dosi ancora più massicce.

La battaglia contro il glifosato è comunque ormai chiaramente diventata  il simbolo di una guerra più ampia contro l’agricoltura industriale. Fortunatamente sta  sempre più emergendo, anche nella comunità scientifica, la necessità di un nuovo concetto di agricoltura in grado di preservare la qualità dei suoli, la salubrità del cibo e quindi della salute umana.

Anche un altro recentissimo lavoro non solo rafforza questo concetto, evidenziando che la sostenibilità ambientale deve improrogabilmente entrare nel calcolo della sostenibilità delle produzioni agricole affinché questa possa essere considerata attuabile e realistica, ma mette anche in seria discussione la necessità, data per scontata dal mondo scientifico, di dover raddoppiare le quantità di cibo entro il 2050 per garantire alimenti a tutta la popolazione mondiale e da sempre invocata per giustificare l’agricoltura industriale.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/19/glifosato-siamo-sicuri-che-non-sia-cancerogeno/3459661/

Sale, un killer silenzioso: ecco i 5 cibi più salati che proprio non ti aspetti …è sconcertante!

 

Sale

 

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Sale, un killer silenzioso: ecco i 5 cibi più salati che proprio non ti aspetti …è sconcertante!

Il sale fa male, ormai lo sanno anche i bambini. È in corso in questi giorni la Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di sale, promossa dall’associazione mondiale World Action on Salt & Health (WASH). Purtroppo, anche se si fa attenzione a ridurne le quantità in cucina, molto spesso il sale si nasconde in alimenti considerati insospettabili.

L’eccessivo consumo di sale provoca l’aumento della pressione e favorisce malattie cardiovascolari, infarto del miocardio e ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, come i tumori dell’apparato digerente, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.

Limitare l’utilizzo del sale è utile ma non basta se si considera che gran parte del sale che consumiamo ogni giorno proviene dai prodotti alimentari presenti sul mercato, dal pane ai formaggi.

1. Cioccolata calda

Ebbene sì. Pensando a una bella tazza bollente, la prima cosa che ci viene in mente è lo zucchero. Ma la cioccolata contiene anche tanto sale, il cui sapore è ovviamente nascosto dallo zucchero.

2. Cereali per la colazione

Una porzione di cornflakes Kellogg contiente 0,34 grammi di sale, la stessa quantità trovata nei cereali più dolci, come quelli al caramello ad esempio.

3. Insalate preconfezionate

Inutile dire che farsele da soli è decisamente la soluzione. Ciò vale ancora di più se si considera che alcune insalate contengono tantissimo sale.

4. Maionese

Anche la maionese contiene troppo sale. Forse non è proprio tra gli insospettabili ma magari ad essa è solitamente associata una grande quantità di grassi. Come sempre, il nostro consiglio è di preparla in casa.

5. Hummus e creme di formaggio

Il formaggio è certamente un alimento saporito ma le creme lo sono ancora di più. Anche l’hummus acquistato nella grande distribuzione contiene troppo sale. Meglio prepararlo in casa abbondando di spezie e aromi, non credete?

Cosa si può fare inoltre per ridurre il consumo di sale?

  • Leggiamo sempre le etichette
  • Scegliamo gli alimenti che ne contengono meno, meglio se a basso contenuto di sale, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g
  • Riduciamo il sale a tavola preferendo il sale marino integrale, le spezie, le erbe aromatiche
  • Riduciamo gli alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola)
Importante, nel primo anno di vita evitare il sale nelle pappe dei bambini.

 

Francesca Mancuso

fonte: https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/23382-sale-nei-cibi

Attenzione a cosa bevi! Ecco le bibite da EVITARE perchè nocive per la salute!

 

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Attenzione a cosa bevi! Ecco le bibite da EVITARE perchè nocive per la salute!

In estate soprattutto…meglio stare attenti a cosa si beve per dissetare la sete…

Di cose poco salutari ne mangiamo davvero tante. Amcune vote perché ci troviamo fuori casa, altre perché non abbiamo tempo di cucinare e quindi, il pranzo o la cena si trasformano in un mix di grassi e quant’altro. MA SAPETE CHE OLTRE A MANGIARE, BEVIAMO ANCHE BIBITE ALTAMENTE NOCIVE?

Ecco perchè oggi vi mostriamo la lita delle bevande più tossiche per il nostro organismo, le quali andrebbero proprio evitate!
Ovviamente le più scontate sono proprio le bibite gassate, soprattutto quelle DIET…Ebbene, di Dietetico, in queste bibite vi è solo la scritta!!!

Questo perchè vi è la sostituzione dello zucchero con dolcificanti artificiali altamente nocivi, per non parlare poi dei coloranti e conservanti ormai presenti ovunque!
Insomma, le varietà di bibite in commercio sono davvero molte ma alla luce dei fatti non ci si può più fidare di esse. Sarà la concorrenza spietata e le richieste sempre più elevate di mercato…Fatto sta di che a noi ci vendono le sempre le solite schifezze.
Per andare sul sicuro, dovremmo fidarci solo di ciò che produciamo e confezioniamo noi stessi.

Ecco una dettagliata lista delle peggiori bibite da evitare…

1. SUCCHI DI FRUTTA INDUSTRIALI

SUCCO DI FRUTTA?
Ma siamo davvero sicuri?
Infatti contengono solo una percentuale di frutta (che in quelli di sottomarca è veramente minima). Il resto è acqua addizionata da coloranti e zuccheri artificiali. Per questo motivo è buona regola leggere con attenzione l’etichetta
Essi altro non sono, che un’ insieme di aromi e dolcificanti vari che accompagnati da coloranti e conservanti ci danno VAGAMENTE l’idea di succo di frutto. In realtà di frutta ci è ben poco e si salutare altrettanto! Meglio se ve lo preparate in casa…Almeno sapete cosa state bevendo…

2. ENERGY DRINK
Ebbene, la maggior parte degli Energy Drink contiene un quantitativo altamente eccessivo di sostanze eccitanti, come ad esempio la Caffeina. Essa, accompagnata da zuccheri raffinati diventa ancor più un mix nocivo per la nostra salute e per le nostre energie. Questo perchè tali bibite riescono a darci energie A BREVE TERMINE, una volta cessati i benefici ci sarà un rapido calo delle forze.

3. INFUSI AROMATIZZATI ALLA FRUTTA O AI FIORI
La maggior parte di queste bevande, si ammassano sugli scaffali dei supermercati soprattutto con l’ arrivo dell’estate. Ve ne sono di ogni genere e misura. Per grandi e piccini ma… Sempre le solite brodaglie. Ultimamente si è diffusa la moda degli infusi freddi aromatizzati ai fiori o anche alla frutta… Anche qui ovviamente abbiamo per poco di infuso…e tantissimo di aromi e dolcificanti. Se proprio volete bere qualcosa di leggero e naturale è consigliabile preparare il vostro decotto naturale in casa. Potete adoperare la frutta di stagione e frutta secca. Magari fare una limonata fresca e dissetante!

4. BIBITE GASSATE DI VARIO GENERE
Che problema queste bibite! Ultimamente, seguendo lo studio di una ricerca, è stato dimostrato che tali bevande sono una delle cause principali legate all’obesità. Soprattutto nei più piccini… NON VI PARE UN SEGNALE DI ALLARME? Esse sono un surplus di coloranti artificiali, zuccheri raffinati e chissà quale altra sostanza nociva Probabilmente è impossibile individuare anche delle proprietà benefiche legate al potere digestivo, ovviamente assunte raramente e con una moderata quantità, ma la lista dei problemi è ben più rilevante e lunga rispetto ai punti a favore. Come per i the già pronti, anche le bevande gassate sono le responsabili di obesità e diabete, per non parlare del comune problema della carie.

5. TE CONFEZIONATO IN BOTTIGLIA
Altre che bibite dissetanti…Esseno sono solo capaci di creare dipendenza in modo tale da indurti a consumarne ancora e ancora! Queste bevande affollano gli scaffali dei nostri supermercati, sia in bottiglie grandi che piccole. Addirittura vi sono i concentrati per i più piccini. Sia il tè freddo confezionato che il preparato per tè freddo in polvere possono contenere conservanti e coloranti, oltre ad una smoderata presenza di zucchero raffinato. Pensate che il te in polvere (come preparato già pronto da essere sciolto in acqua) causa casi di diabete per via dei contenuti elevati di zuccheri ed alte sostanze

. 6. LIMONATA IN BOTTIGLIA
Wow…Chiamarla limonata è già un azzardo di per se! La limonata confezionata può contenere dolcificanti aggiunti, coloranti e conservanti. Di limoni naturali o anche artificiali non vi è nessuna traccia. Compare solo la scritta…ed pè anche troppo! Ovviamente, non essendoci limoni, scordatevi anche che vi siano tracce di vitamina C.

7. LIQUORI VARI Una comune abitudine del post pranzo/cena… Magari utilizzati come digestivi o semplicemente come passatempo quando non siamo in casa! Consumare tali bibite, oltre che a provocare obesità, può generare problemi al fegato e ai reni, degenerando spesso in patologie ben più serie di semplici disturbi. L’American Cancer Society ha reso noto che coloro che consumano 3 o più bicchieri di liquore al giorno hanno oltre il 36% di probabilità di ammalarsi di tumore. MICA POCO!?

8. BIBITE PER LO SPORT
Uno sportivo vero devo stare attento a ciò che mangia ma anche a ciò che bene…E assumere questo genere di bevanda, certamente non lo premia! Questa, come le altre, sono bevande artificiali le quali vengono spacciate per bibite vitaminiche ricche di sali minerali…Ma non è tutto oro quello che luccica… Esse infatti contengono molti coloranti, conservanti ed un mix di zuccheri naturali e artificiali. Dunque non sai mai cosa bevi! Forse è meglio affidarsi ad un buon bicchiere di acqua fresca…e il gioco è fatto!

 

INCREDIBILE ma VERO – Frutta e verdura hanno l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a 30 anni fa!!

 

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INCREDIBILE ma VERO – Frutta e verdura hanno l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a 30 anni fa!!

Gli scienziati confermano: la frutta e verdura che mangiamo ha perso quasi tutti i suoi nutrienti a causa delle ibridizzazioni delle specie, l’impoverimento dei terreni, lunga conservazione e l’inquinamento atmosferico. Si è arricchita invece di metalli pesanti.

Quanti di noi concordano che ormai la frutta ha perso il suo sapore? Che le verdure marciscono subito e non sono per nulla gustose? Certamente farne dei frullati e aggiungere tanto condimento aiuta a renderle più gradevoli però dovremmo mangiarne almeno 7 volte tanto per ottenere le stesse vitamine e minerali che assumevano i nostri genitori e i nostri nonni.

Il Dr. Donald Davis, un ex ricercatore presso l’Istituto Biochimica presso l’Università del Texas, Austin, ha guidato un team che ha analizzato 43 tipi di frutta e verdura confrontando i valori di vitamine e minerali nel 1950 e nel 1999. Il calo più sostanziale riguarda calcio, proteine, vitamina C, fosforo, ferro e riboflavina. «Hanno avuto un crollo medio del 40%» afferma il ricercatore.  Ad esempio 100 gr di broccoli che nel 1950 contenevano 130 mg di calcio nel 1999 quel valore è sceso a 48 mg.

Non accusiamo semplicemente la dieta moderna delle malattie in crescita esponenziale della nostra epoca: una carenza di vitamine e minerali può innescare ogni serie di disturbi ed aumentare la mortalità, ed oggi è sempre più difficile assimilare questi nutrienti preziosi.  Già 30 anni fa la sola dieta sarebbe stata sufficiente a fornire un adeguato apporto vitaminico: ecco perché i nostri avi riuscivano a lavorare nei campi tutto il giorno senza mangiare molto ed erano più forti. Oggi invece, il cibo si è impoverito dei micronutrienti necessari per mantenere uno stato di salute ottimale.

Un’analisi del Kushi Institute dei nutrienti nel periodo 1975-1997 ha trovato che i livelli medi di calcio in 12 verdure fresche è sceso del 27%; i livelli di ferro 37%; i livelli di vitamina A il 21%, e livelli di vitamina C del 30%. Un analogo studio britannico dei nutrienti nella frutta e verdura nel periodo 1930-1980, pubblicato sul British Food Journal, ha scoperto che in 20 verdure il contenuto medio di calcio era diminuito del 19%; ferro 22%; e potassio 14%. Ancora un altro studio ha concluso che si dovrebbero mangiare oggi otto arance per ricavare la stessa quantità di vitamina A che i nostri nonni avrebbero ottenuto da una.

Infatti oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a 20-30 anni fa. Una ricerca eseguita in Germania dal Prof. Liesen di Monaco, sono state effettuate analisi su campioni di vegetali regolarmente in vendita nei negozi e supermercati (sia grande che piccola distribuzione). I dati riportano le differenze nutrizionali nell’arco di circa dieci anni (1985-1996) nel contenuto di calcio, acido folico, magnesio, vitamina C e vitamina B in alcuni frutti e verdure espresse in mg.

Come possiamo vedere dalla tabella dal 1985 al 1996 c’è una diminuzione generale di circa il 50% e dal 1996 al 2002 (in soli 6 anni) c’è un ulteriore diminuzione media del 40%. Ed oggi nel 2016 dopo 14 anni, cosa dobbiamo aspettarci? Già la situazione nel 1985 non era ottima dato che come dimostra lo studio britannico, c’era già un calo medio del 20% rispetto al 1930. Se vogliamo fare un calcolo medio riassuntivo possiamo quindi dire che se nel 1930, ad esempio, un frutto conteneva 100mg di vitamine, nel 2002 ce ne sono solo 24mg! Ovvero per assimilare lo stesso contenuto vitaminico nel 2002 bisogna mangiare circa 5 frutti anziché 1! Ed oggi nel 2016??

Perché oggi frutta e verdura sono così svuotate di nutrienti?

Secondo il Dr. Donald Davis: «la colpa è delle nuove tecniche competitive usate dagli agricoltori […] per aumentare i profitti sono costretti a maggiorare la produzione, usando sistemi che fanno incrementare e maturare i raccolti assai più velocemente. […] Frutta e verdura pompate all’inverosimile e in maniera artificiale non hanno il tempo di sviluppare le naturali proprietà nutrizionali, tipiche di uno sviluppo normale. Gli sforzi per allevare nuove varietà di colture che forniscono una maggiore resa, la resistenza dei parassiti e la capacità di adattamento del clima hanno permesso colture a crescere più grandi e più rapidamente, ma la loro capacità di produrre ed aassorbire sostanze nutritive non può tenere il passo con la loro rapida crescita. Gli agricoltori vengono pagati a peso, non a seconda delle vitamine nei loro prodotti. […] Gli scienziati lo chiamano “effetto diluizione”: più la frutta e la verdura diventano grandi e rigogliose, meno contengono minerali, vitamine e altre sostanze nutritive. E’ un rapporto inversamente proporzionale, il raccolto più ricco diventa automaticamente il più povero».

Quindi secondo il ricercatore americano, l’uso di fertilizzanti sintetici, fitofarmaci e pesticidi insieme all’ibridizzazione delle specie impedisce alla pianta di sviluppare il suo contenuto nutritivo.

Una storia diversa avviene quindi con prodotti biologici. “Evitando fertilizzanti sintetici, gli agricoltori biologici mettono sotto stress le piante, e quando le piante avvertono lo stress, si proteggono dall’ambiente producendo i fitonutrienti”, spiega Alyson Mitchell, PhD, professore di scienza della nutrizione presso l’Università della California. Il suo studio di 10 anni nel Journal of Agricultural and Food Chemistry ha dimostrato che i pomodori biologici possono avere fino al 30% di fitonutrienti in più rispetto a quelli convenzionali.

Un’altra ragione per la carenza vitamina è dovuta alla grande produzione estensiva che richiede lunghi tempi di conservazione e trasporto che non fanno altro che accelerare la perdita di nutrienti. I nutrienti in frutta e verdura cominciano a diminuire appena li raccogliamo dalla pianta. Questa perdita di sostanze nutritive può essere minimizzata con il surgelamento e l’essiccazione a massimo 42 °C. L’ideale è quindi acquistare quindi da un piccolo produttore locale che raccoglie solo quando necessario. In alternativa avere il proprio piccolo orto è sempre la soluzione migliore quando ne abbiamo la possibilità.

Infine c’è un fattore di perdita di nutrienti molto sottile di cui si parla poco ed è l’inquinamento dei terreni dovuto ai metalli pesanti presenti nei terreni. L’alluminio rilasciato nell’atmosfera e nelle falde acquifere oltre ad essere tossico per il cervello umano è anche tossico per le piante perché acidifica il terreno alterandone il pH ed impedendo quindi alle piante di assorbire i nutrienti dal suolo. Il problema dei metalli pesanti riguarda anche i residui presenti nel cibo infatti molti pesticidi sono a base di metalli che rimangono e sono stati trovati nelle analisi.

 

fonte: http://curiosity2015.altervista.org/incredibile-vero-frutta-verdura-l80-meno-vitamine-minerali-rispetto-30-anni/

 

I cibi più salutari del mondo: ecco la classifica.

 

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I cibi più salutari del mondo: ecco la classifica.

 

Primo posto: i mirtilli
Volete allontanare rughe e invecchiamento? Allora fate il pieno di mirtilli, un tipo di frutta che ha tantissime caratteristiche antiossidanti. Inoltre, la loro ricchezza in fibre li rende ottimi per la regolarità intestinale.

Secondo posto: semi di chia
semi di chia sono un vero concentrato di benessere: basti pensare che sono ricchi di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, hanno molte fibre che abbassano il colesterolo, e contengono inoltre minerali fondamentali per la salute come il calcio, il fosforo, il magnesio e il manganese. E, non contenendo glutine, sono ottimi per chi soffre di celiachia. Inoltre, possono essere un ottimo sostitutivo delle uova per combattere il colesterolo: infatti lo strato esterno dei semi di chia, quando è miscelato con i liquidi, si gonfia e forma un gel. Questo quindi può sostituire il ruolo addensante delle uova nei prodotti da forno. Per sostituire un uovo, miscelate un cucchiaio di semi di chia con 3 cucchiai d’acqua e lasciate riposare per un quarto d’ora.

Terzo posto: le noci
Le noci sono ricchissime di proteine, vitamine, omega 3 e minerali come magnesio, fosforo e ferro. Le noci aiutano a prevenire le malattie cardiache perché abbassano il colesterolo. Inoltre, aiutano a migliorare la memoria e la concentrazione, dimostrandosi un ottimo rimedio per aumentare le funzioni cognitive.

Quarto posto: i kiwi
I kiwi non solo sono alimenti sani in quanto frutta, ma hanno delle proprietà ancora sconosciute che hanno dimostrato di ridurre l’asma e combattere tosse e respiro affannoso, soprattutto nei bambini. Inoltre proteggono il DNA da mutazioni, forniscono molte vitamine e antiossidanti e aiutano a prevenire il cancro del colon in quanto hanno un alto contenuto in fibre.

Quinto posto: la quinoa
La quinoa è uno ‘pseudocereale’, in quanto è solo simile agli altri cereali. La somiglianza consiste nel fatto che il seme della pianta è simile, ma a parte ciò ha proprietà più ‘potenti’. Innanzitutto ha molte più proteine per nutrire i muscoli, per cui è utilissima per gli sportivi. Inoltre, avendo carboidrati complessi, aiuta il rilascio dell’energia in modo graduale, e questo tiene a bada i morsi della fame. Il suo alto contenuto in fibre aiuta a ridurre il colesterolo, ed è anche ottimo per i diabetici. Contenendo, inoltre, molto ferro, zinco e calcio, va benissimo per le donne che stanno allattando.

Sesto posto: il tè verde
Un antico proverbio cinese afferma che è meglio non mangiare per tre giorni che non bere tè per un giorno solo. In effetti, constatando quante sono le proprietà del tè verde, non si può che dare ragione a questo proverbio! Bere tè verde riduce il rischio di cancro dell’esofago, abbassa i livelli di colesterolo ‘cattivo’ (LDL), migliora il sistema immunitario e riduce le infezioni.

Settimo posto: l’avena
I vantaggi dell’avena per la salute sono davvero tanti! Innanzitutto va benissimo per il cuore, in quanto riduce il colesterolo cattivo. Poi, aiuta a controllare i livelli di glicemia nel sangue. L’avena, come altri alimenti di origine vegetale, contiene molte sostanze fitochimiche che combattono il cancro, come nel caso di composti fitoestrogeni chiamati ‘lignani’. L’avena, inoltre, è ricchissima di fibre, il ché vuol dire che aiuta a controllare il peso corporeo e a ridurre il senso di fame.

Ottavo posto: i broccoli
Oltre ad essere saporitissimi, i broccoli hanno anche molti benefici per la salute. Sono infatti un’ottima fonte di potassio, che aiuta a mantenere sano il sistema nervoso e fa funzionare il cervello a perfezione, oltre a favorire la crescita muscolare. Contengono inoltre molto magnesio e calcio, che aiutano a regolare la pressione sanguigna, e sono ricchissimi di vitamina C, un antiossidante davvero imbattibile contro i radicali liberi.

Nono posto: il melograno
Il melograno ha importanti proprietà antiossidanti, antibatteriche e antimicrobiche, il tutto concentrato in sole 70 calorie a frutto. Contrasta il diabete, le malattie cardiache e il cancro. L’estratto di melograno, inoltre, combatte alcuni batteri che causano la placca, per cui è utilissimo contro la parodontite cronica.

Decimo posto: gli spinaci
Braccio di ferro ci aveva visto bene facendo ogni volta la sua bella scorta di spinaci! Innanzitutto va bene per gli sportivi in quanto è ricco di vitamine e sali minerali. Poi, ancora, riduce il rischio di cancro grazie alla sua elevata quantità di flavonoidi che agiscono come antiossidanti, neutralizzando i radicali liberi. Per lo stesso motivo, gli spinaci hanno un forte effetto anti-aging, anche grazie alla vitamina K, e riescono a favorire la perdita di peso, grazie al grande senso di sazietà che danno. Sono inoltre ricchi in ferro, per cui sono ottimi per contrastare il senso di debolezza delle persone anemiche.

 

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Sorpresa: mangiare cioccolato a colazione fa dimagrire. È la scienza che lo sostiene!!

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Sorpresa: mangiare cioccolato a colazione fa dimagrire. È la scienza che lo sostiene!!

 

Sorpresa: mangiare cioccolato a colazione fa dimagrire

Secondo una ricerca degli scienziati dell’Università di Tel Aviv mangiare cioccolato a colazione fa dimagrire: vediamo perché.

Generalmente quando pensiamo ad una dieta e alla necessità di #dimagrire, il cioccolato è uno dei primi alimenti a cui ci proponiamo di rinunciare, ritenendolo il nemico numero uno della perdita di peso. Ma secondo più di uno studio, in realtà se assunto a #colazione – e ovviamente senza esagerazioni – potrebbe essere persino un alleato della perdita di peso. Proprio così: nonostante abbia un elevato apporto calorico, mangiare cioccolato a colazione avrebbe un effetto positivo, poiché eliminerebbe o quanto meno riduce la voglia di zuccheri durante il resto della giornata. Inoltre il nostrometabolismo lo elabora rapidamente, fornendo le energie necessarie per iniziare al meglio la giornata. E’ quanto sostiene una ricerca israeliana coordinata dalla dottoressa Daniela Jkubowicz.

La ricerca degli scienziati dell’Università di Tel Aviv

Molte persone che cercano di dimagrire vanificano i loro sforzi cedendo alle “tentazioni”, voglie che talvolta riescono a sopraffare la forza di volontà,  con spuntini fuori dai pasti e magari in orari inappropriati. I ricercatori dell’Università di Tel Aviv sostengono che ingerire cioccolato a colazione, insieme a carboidrati e proteine, avrebbe l’effetto di placare la voglia di zuccheri per il resto della giornata, aiutando a controllare le proprie abitudini alimentari e dunque la possibilità di “cedere” alle voglie nel pomeriggio.

Lo studio che lo dimostra

Lo studio è stato condotto su un campione di 193 persone ritenute “clinicamenteobese” e si è protratto per circa otto mesi. I partecipanti alla ricerca sono stati divisi in due gruppi di una novantina di persone: al primo gruppo è stato chiesto di iniziare la giornata con una prima colazione composta da 300 calorie, mentre il secondo gruppo ne ha assunte 600, includendo nel pasto anche un budino al cioccolato.

Gli esiti della ricerca sono stati sorprendenti: il gruppo che iniziava la giornata con la colazione più sostanziosa è riuscito durante il periodo della ricerca a perdere in media 16kg in più rispetto a coloro che iniziavano la giornata con un pasto piùpovero, e che per questo erano maggiormente sottoposti a voglie di zucchero durante il resto della giornata. L’assunzione di cioccolato a colazione pertanto renderebbe più “controllabile” la voglia di zuccheri, riducendo quelle tentazioni che spesso finiscono per vanificare gli sforzi di chi cerca di dimagrire.

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